Presto saranno dispiegati nel Indo-Pacifico gli Strategic Mid-Range Fires

L’US Army si prepara a schierare nella regione del Indo-Pacifico i lanciatori mobili Strategic Mid-Range Fires, noti anche come Mid-Range Capability (MDC), capaci di lanciare missili Standard SM-6 e Tomahawk per attacchi di precisione a lungo raggio.

Questo è quanto dichiarato dal comandante dell’US Army nella regione dell’Indo-Pacifico, il Generale Charles Flynn, nel corso di una intervista rilasciata all’agenzia di stampa sud coreana Yonhap.

Il Generale Flynn non ha voluto specificare la tempistica e l’area di dispiegamento del sistema (con buona approssimazione l’isola di Guam), limitandosi ad affermare che avverrà in tempi brevi, entro la fine dell’anno, e che sul MDC gli Stati Uniti ripongono grandi aspettative, considerata la flessibilità dimostrata dagli Strategic Mid-Range Fires (SMRF).

Lo Standard Missile 6 e gli SMRF

Lo Standard Missile 6 (SM-6) o RIM-174 Standard Extended Range Active Missile (ERAM) ha una gittata di oltre 240 chilometri con la capacità di raggiungere una velocità massima di 4.287 km/h e può svolgere il ruolo di difesa contro aerei, elicotteri e droni nonché contro missili balistici ed ipersonici ed antinave.

Il lanciatore è composto da quattro celle del VLS Mk 41 della Marina degli Stati Uniti appositamente modificate, dal BOC (Battery Operations Center) che è in grado di coordinare il lavoro dell’intera batteria costituita da quattro lanciatori, ricevendo tramite satellite i dati da diversi sistemi tra cui l’Advanced Field Artillery Tactical Data System (AFATDS) ed il Joint Automated Deep Operations Coordination System (JDOCS).

Il missile Tomahawk

Dal lanciatore è impiegabile anche il missile da crociera BGM-109 Tomahawk Block V, un sistema TACTOM modernizzato che include l’aggiornamento Navigazione/Comunicazioni (NAV/COMM) in grado di operare anche in condizioni “AntiAccess, Area Denial (A2AD)”.

La soluzione del Tomahawk è stata implementata a seguito dell’uscita degli Stati Uniti nel 2019 dal trattato INF, in risposta alle violazioni da parte della Russia; l’INF era l’accordo siglato tra Washington e Mosca capitale dell’allora URSS nel 1987 per abolire le forze nucleari a raggio intermedio.

Il sistema SMRF è stato sottoposto a prove con esito positivo, lanciando sia SM-6 che missili BGM-109 Tomahawk Block V, ed è stato schierato sperimentalmente in Europa per esercitazioni.

Sarebbe il primo dispiegamento nell’area di questo sistema d’arma, volto a completare lo schieramento di sistemi di difesa antimissile THAAD e Patriot PAC-3/MSE da parte dell’US Army con un sistema in grado di consentire la difesa ed attacco di precisione a lungo raggio, in risposta alle crescenti tensioni nell’area; infatti, le crescenti capacità missilistiche balistiche ed ipersoniche di strike anche nucleare dimostrate dalla Corea del Nord e l’attività aeronavale cinese sempre più intensa attorno l’isola di Taiwan nel Mar del Giappone e nel Mar della Cina Meridionale, nell’area dell’arcipelago delle isole Spartly, rappresentano una grave minaccia per gli Stati Uniti e per i loro Alleati e partner regionali.

Foto @US Navy

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