Primi sistemi NASAMS consegnati all’Ungheria

Il il 205° Reggimento missilistico di difesa aerea Tibor Dánielfy del Esercito Magiaro ha iniziato a ricevere i sistemi di difesa antiaerea ed antimissile NASAMS della più recente versione in produzione.

Il sistema National Advanced Surface to Air Missile System (NASAMS) è coprodotto dalla norvegese Kongsberg Defence & Aerospace e dalla statunitense Raytheon Missiles and Defense (RTX).

Nelle fila magiare il NASAMS sostituirà il vecchio ed ormai obsoleto sistema missilistico Kub 2K12 entrato in servizio negli anni settanta-ottanta del passato secolo.

Il missile AIM-120 AMRAAM ER

La versione acquistata dall’Ungheria consente l’impiego delle versioni più avanzate del missile AMRAAM, compresa la Extended Range, e del missile AIM-9X Sidewinder Block II/II+ nonché del missile IRIS-T (questi ultimi due possono essere impiegati fino a 25 km di distanza e coprono le basse quote).

L’AMRAAM-ER impiega la testata e il sistema di guida dell’AIM-120C-7 AMRAAM integrati con la sezione posteriore ed il motore del RIM-162 (ESSM) ed ha una portata attorno i 50 km e copre le medie-alte quote.

Il programma ungherese ha un valore di un miliardo di euro ed i missili AMRAAM ER saranno impiegabili anche dai caccia bombardieri Saab JAS 39 C/D Gripen che difendono il Paese.

L’Ungheria nel ambito di un pacchetto del valore di 230 milioni di dollari ha acquistato dal Governo di Washington sessanta missili AIM-120 ER e sarà il primo Paese a livello NATO in Europa a ricevere questa versione del missile per impieghi da sistemi di difesa terrestre.

Caratteristiche del sistema NASAMS

Nel corso del corrente anno sono state consegnate due unità di fuoco (batterie) per il sistema di difesa aerea e che l’anno prossimo sono previste altre 4+1 unità di fuoco. 

Con le batterie sono e saranno consegnati anche gli elementi integrativi e formativi necessari, pronti all’uso, per l’addestramento del personale.

Uno dei principali vantaggi del NASAMS è la possibilità di essere collegato ad una rete e che diversi siti di lancio possono essere controllati da un unico centro di comando e controllo; tali siti possono essere schierati fino a una distanza di 25 chilometri dal centro di comando e controllo (che è raddoppiabile), aumentando così la sopravvivenza del sistema in caso di attacco nemico.

Foto @Kongsberg Defence & Aerospace -Raytheon Missiles and Defense (RTX)

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