Primo MQ-9A Reaper del USMC

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U.S. Marine Corps Captain Joshua Brooks, an unmanned aircraft system representative, and Master Sergeant Willie Cheeseboro Jr., an enlisted aircrew coordinator with Marine Unmanned Aerial Vehicle Squadron (VMU) 1, prepare to launch and operate the first Marine Corps owned MQ-9A Reaper on Marine Corps Air Station Yuma, Ariz. August 30, 2021. The MQ-9A is designed to maintain a persistent presence overseas with its long range endurance, and has the capability to provide immediate support to ground units.(U.S. Marine Corps Photo by Lance Cpl Gabrielle Sanders)

Il 3° MAW (Marine Aircraft Wing) ha immesso in servizio il primo uav a pilotaggio remoto General Atomics – Aeronautical Systems Incorporated MQ-9A Reaper.

Infatti, il Marine Unmanned Aerial Vehicle Squadron 1 (VMU-1) sta transitando al MQ-9A Reaper dal velivolo senza pilota RQ-21, gettando le basi per i futuri squadroni per eseguire missioni simili all’interno dell’INDOPACOM (U.S. Indo-Pacific Command) od in qualsiasi altro teatro operativo.

L’approvvigionamento da parte del VMU-1 del primo MQ-9A del Corpo dei Marines evolve il servizio come forza, rendendolo in grado di un’ulteriore integrazione delle operazioni nei domini navale, terrestre, aereo e cibernetico.

Mentre il Corpo dei Marines passa all’impiego diretto del MQ-9A, Force Design 2030 presenta opportunità per un’implementazione simile in tutto il mondo. Questa transizione dà al VMU-1 la capacità di pilotare l’MQ-9A in scenari avanzati, allineandosi con la direttiva del Comandante del USMC per le persistenti capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione, a supporto delle operazioni di combattimento quotidiane in tutto il mondo.

L’MQ-9A Block 5 è un velivolo a pilotaggio remoto a media altitudine e lunga autonomia (MALE) in grado di condurre più tipi di missioni tra cui la sorveglianza e ricognizione ottenendo immagini multi-sensore, la scorta aerea senza equipaggio ed il supporto elettronico.

Con questa transizione all’MQ-9A, VMU-1 è attualmente impegnato nell’esecuzione di operazioni di supporto al dominio marittimo in aree altamente contestate, fornendo alle forze statunitensi ed alleate una capacità di ricognizione multi-dominio attraverso lo spettro elettromagnetico. Inoltre, dimostra che VMU-1 nelle aree di impiego è in grado di eseguire anche il targeting navale e congiunto da una posizione remota a favore di altre unità operative da combattimento.

La capacità dell’aeromobile a pilotaggio remoto rivoluziona le operazioni militari consentendo all’operatore del sistema di operare dalla nave e dalla terraferma, impiegando sistemi per missioni ISR-ISTAR ed armamenti, integrandosi con i centri di comando e controllo, consentendo la sincronizzazione degli UAV/UAS con le risorse terrestri, navali ed aeree.

Fonte US Marine Corps

Foto US Marine Corps-Lance Cpl. Gabrielle Sanders

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