Lo scorso 2o febbraio a Mont-de-Marsan presso il Centre d’Expertise Aérienne Militaire-Air Warfer Center (CEAM-AWC) è stato consegnato il primo sistema SAMP/T NG destinato alla valutazione operativa prima dell’immissione in linea.

Nell’ambito delle prove sarà valutata l’integrazione delle nuove radio da combattimento CONTACT in sostituzione delle attuali PR4G e gli scambi tattici e di collegamento dati con i centri di comando (C2) e la catena di difesa aerea; anche il dispiegamento, la mobilità e l’autonomia energetica, con una rapida implementazione operativa, nonché l’integrazione funzionale e C4ISR all’interno di una catena di difesa aerea, inclusa la documentazione e la manutenzione saranno oggetto di attente analisi da parte del personale del CEAM-AWC.
In Francia il SAMP/T NG (Sol-Air Medium Range / Next Generation Ground-Based), successore dell’attuale sistema SAMP/T Mamba,
costituirà il nerbo della difesa aerea e missilistica gestita dall’Armée de l’Air et de l’Espce.
Il programma francese SAMP/T NG
La Francia ha ordinato ad Eurosam, il consorzio formato da Thales e MBDA, un totale un totale di 12 sistemi, di cui i primi otto saranno consegnati entro il 2030, con le consegne dei restanti 4 non più tardi del 2035.
Nella versione francese il SAMP/T NG prevede l’adozione come sensore principale del Ground Fire 300 Radar (GF300) di Thales, un radar AESA, con antenna a scansione elettronica, di tipo digitale che opera a 360°, in grado di rilevare bersagli fino a 350 km rispetto ai 100 km del attuale radar Arabel.
Il sistema sarà in grado di impiegare il missile Aster 30 B1NT sviluppato per l’intercettazione di missili balistici con una gittata di 1.500 km e di minacce ipersoniche.
Ogni batteria SAMP/T NG è una batteria può gestire fino a 48 missili pronti al fuoco e colpire più di 100 bersagli contemporaneamente e garantisce anche una maggiore resilienza contro le minacce informatiche.
Lo stato del programma e le prospettive di nuove commesse
In ordine al programma, oltre la Francia e l’Italia, il sistema SAMP/T NG è stato selezionato dalla Danimarca che, in tal modo, avrà il suo sistema di difesa aerea ed antimissile.
Inoltre, Catherine Vautin, Ministro delle Forze Armate francesi, in una recente intervista ha annunciato che il sistema è stato offerto anche a Romania e Grecia, Paesi con cui sono state avviate le trattative per una possibile adozione.
L’Italia, da parte sua, ha avviato colloqui con l’Estonia che ha in programma l’acquisizione di un sistema missilistico della classe del SAMP/T NG.
Possibili novità dalla Svizzera e non solo
Ulteriori novità potrebbero provenire dalla Svizzera che, pur avendo selezionato e sottoscritto un contratto con Lockheed Martin e Raytheon (RTX) per il sistema Patriot PAC-3 MSE, sconta ora i ritardi per le consegne degli equipaggiamenti ed il forte rincaro dei prezzi rispetto a quanto pattuito tra Berna e Washington; questa situazione ha portato il Governo Svizzero a riaprire la questione e valutare quale possibile alternativa il SAMP/T NG all’epoca non scelto anche perché era in fase di sviluppo, ma ora disponibile essendo stato immesso in produzione di serie.
Inoltre, vi sono altri Paesi che hanno evidenziato la necessità di dotarsi di un sistema della classe SAMP/T NG tra cui Austria (con cui l’Italia ha un ottimo rapporto di partnership industriale militare), il Belgio ed il Lussemburgo (nell’ambito di un programma di acquisto congiunto) nonché il Portogallo.
Fonte e foto credit @Centre d’Expertise Aérienne Militaire-Air Warfer Center (CEAM-AWC)


