sabato, Novembre 27, 2021

Procede nei tempi previsti la modernizzazione di un’ottantina di IFV Marder della Bundeswehr

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E’ in linea con il crono programma stabilito l’ammodernamento di 78 IFV Marder della Bundeswehr.

Buona parte dei lavori è stata effettuata e la maggioranza dei nuovi sistemi ordinati è stata consegnata dalle imprese interessate.

L’ammodernamento è sostanziale e riguarda praticamente ogni (o quasi) aspetto del veicolo da combattimento della fanteria che ha appena compiuto i cinquanta anni di servizio ininterrotto nelle fila del Esercito Tedesco.

Fino all’apparire dei vari Bradley, Warrior e CV90, il Marder ha rappresentato la “summa” dei veicoli da combattimento della fanteria in Occidente, per i livelli di protezione, di mobilità e di armamento offerti, essendo armato con la torretta dotata di mitragliera calibro 20 mm e del missile anticarro Milan, entrato in servizio tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta del passato secolo.

Il Marder adottava buona parte delle componenti sviluppate e prodotte per il carro armato Leopard 1, con cui, fino all’introduzione su larga scala del successivo Leopard 2, costituiva un binomio eccellente in termini di potenza, protezione e capacità di combattimento che aveva pochi paragoni nella NATO.

Peraltro, anche il Marder è invecchiato e, nonostante l’immissione in servizio del più potente IFV Puma (che ha avuto notevoli “problemi di dentizione” in via di risoluzione), la Bundeswehr continua a puntare sul “vecchio” cavallo di battaglia.

Ovviamente, l’Esercito Tedesco ha lanciato un vasto programma di ammodernamento per rendere il Marder idoneo ad affrontare il moderno campo di battaglia, considerato che le minacce da affrontare sono molto diverse da quelle del 1971, anno di immissione in servizio; infatti, all’epoca i carri da battaglia più moderni del Patto di Varsavia erano i T-62 armati con il 115 mm ed il T-64, peraltro in forza unicamente alle divisioni corazzate dell’Unione Sovietica, armato con un cannone calibro 125 mm, mentre il principale IFV allora in fase iniziale di distribuzione era il BPM-1 armato con un cannone a bassa pressione da 73 mm e con il missile AT-3 Sagger di cui gli Israeliani “fecero conoscenza” un paio d’anni dopo, dovendoli affrontare durante i durissimi scontri svoltisi in occasione della Guerra dello Yom Kippur.

Oggi, a parte la minaccia dei nuovi tipi di carri armati, oltre le nuove generazioni di IFV cingolati e ruotati sempre più pesantemente armati, le minacce arrivano dalle nuove tipologie di ATGM, da lanciarazzi sempre più efficienti, dall’aria con droni che sganciano munizionamento esplosivo e/o perforante o dalle loitering munitions (letteralmente “munizioni bighellonanti), veri e propri droni che , una volta identificato il bersaglio, lo attaccano dall’alto (il lato debole di qualunque mezzo blindato, corazzato o meno), senza dimenticare mine e IED od ordigni esplosivi improvvisati, sempre più diffusi, in grado di causare danni e vittime in assenza di contromisure e protezioni atte a contenere i micidiali effetti della deflagrazione.

Pertanto, in vista del severo impegno tedesco nella Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) 2023 della NATO a cui la Bundeswehr sarà chiamata a fornire le unità di punta, è stato lanciato il programma di ammodernamento del IFV Marder 1A5 che affiancheranno gli IFV Puma.

I 78 Marder prescelti ricevono un nuovo motore da 550 kW o da 750 CV mentre il cambio rimarrà quello originario, sia pure aggiornato con un livello minimo di digitalizzazione. Il nuovo motore, essendo più potente rispetto a quello originariamente montato, ha richiesto di adottare un diverso sistema di raffreddamento con consistenti modifiche.

I “nuovi” Marder adottano i cingoli in gomma in uso ai Puma che permettono una minore usura e minore impatto sul sedime stradale, abbassando notevolmente anche la rumorosità del mezzo.

Gli IFV sono dotati di sistema di osservazione Spectus fornito da HENSOLDT formato da impianti ottici e termocamera di nuova generazione per le operazioni notturne o con bassa o nulla visibilità. Anche questi Marder ricevono il dispositivo di puntamento termografico Saphir 2.6 MK di Rheinmetall, di cui nel 2020 sono stati ordinati 260 esemplari con consegne per il 2022 e nel 2023, parte dei quali non sarà montata ma servirà come deposito o scorta. Sono installati anche nuovi impianti radio integrati nel sistema di gestione operativo del campo di battaglia del Esercito Tedesco.

Per facilitare la guida del mezzo ed agevolare le manovre in retromarcia, sul lato posteriore del Marder ammodernato è installata una telecamera impiegabile anche per aumentare la sorveglianza sul “lato cieco”.

Inoltre, per aumentare la capacità di sopravvivenza, il lotto di Marder riceve un nuovo sistema di allarme antincendio e spegnimento che è derivato da quello installato sugli IFV Puma, messo a punto da Kidde Deugra.

Infine, per quanto riguarda l’armamento, tutti e 78 i Marder in questione riceveranno il sistema missilistico ATGM MELLS, la denominazione tedesca del missile Spike LR (Long Range) dell’israeliana Rafael, prodotto dal consorzio EuroSpike, una joint venture tra Diehl BGT Defence (40%), Rheinmetall Defence Electronics (40%) e Rafael Advanced Defense Systems (20%).

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