In Francia, Dassault Aviation ha celebrato l’avvenuto completamento della produzione del trecentesimo esemplare di caccia bombardiere multiruolo Rafale.

Il programma Rafale si svolge sotto la supervisione della Direction Générale de l’Armement (DGA) e della direzione ingegneristica di Dassault Aviation e coinvolge 400 aziende francesi, tra cui Thales, Safran e MBDA.
Il velivolo ed il correlato programma rappresenta un importante pilastro della sovranità industriale e militare della Francia, grazie alle tecnologie critiche sviluppate ed ai successi ottenuti nelle esportazioni.
Ad oggi, Dassault Aviaton ha ricevuto ordini fermi per 533 Rafale dalla Francia e da otto Paesi clienti, tra cui in Europa vi sono Grecia, Croazia e Serbia.
Pertanto, altri 233 esemplari devono ancora essere prodotti e consegnati, con un ritmo di produzione previsto di 4 velivoli al mese.
Il Rafale è ormai un velivolo maturo, con circa venti anni di operatività; i primi esemplari ad essere dichiarati operativi furono quelli della versione M consegnati alla Marine Nationale, seguiti dai velivoli dell’Armée de l’Air.
Il primo Paese estero ad aver acquistato e reso operativo dieci anni fa il Rafale è stato l’Egitto, seguito poi dal Qatar, dall’India e dagli Emirati Arabi Uniti.
A questi Paesi, oltre le altre nazioni europee menzionate, si è aggiunta recentemente anche l’Indonesia che ha ordinato un totale di 42 Rafale.
I Rafale delle Forze Armate francesi hanno eseguito missioni di combattimento in Libia, Afghanistan, Sahel e Medio Oriente, mentre gli esemplari in dotazione alla Indian Air Force recentemente hanno operato nel conflitto di confine con il Pakistan, uno dei quali è andato perso.
Fonte e foto credit @Dassault Aviation

