A Washington, il Dipartimento della Guerra (US DoW) ha annunciato che la Marina degli Stati Uniti ha assegnato un contratto da 24,4 miliardi di dollari a Raytheon, parte del gruppo RTX, per accelerare la produzione del missile Standard Missile-6 (SM-6). Questo missile è essenziale per le operazioni di difesa antiaerea avanzata (AAW), di difesa terminale contro missili balistici (BMD) ed attacco antinave/superficie.

Il contratto ha una durata di cinque anni, con due opzioni di rinnovo, e mira a velocizzare la produzione, aumentare la capacità produttiva e generare risparmi nei costi per il settore della Difesa.
Michael P. Duffey, Sottosegretario alla Guerra per l’Acquisizione e il Sostentamento, ha dichiarato che il contratto assicurerà le necessarie capacità di rifornimento e supremazia alle Forze Armate statunitensi, stimolando la produzione dell’industria ed i posti di lavoro.
Infatti, questo accordo, insieme a quello già siglato per il sistema d’arma Tomahawk, fornirà stabilità a lungo termine all’industria della Difesa, necessaria per ampliare la forza lavoro e garantire le catene di approvvigionamento. Nell’ottica del US DoW questi investimenti aiutano a mantenere le capacità avanzate dei militari nella superiorità marittima.
Caratteristiche dello SM-6
Lo SM-6 ha una lunghezza compresa tra i 6,5 e 6,6 metri, un diametro di 530 mm ed un peso al lancio di circa 1.500 chilogrammi.

Il missile raggiunge velocità altamente supersoniche attorno Mach 3,5 ed una portata compresa tra i 240 ed oltre 400 chilometri a seconda del tipo di bersaglio ingaggiato.
La testata è del tipo esplosivo a frammentazione focalizzata, cd. blast-fragmention, con un peso di circa 65 chilogrammi; a seconda del tipo di impiego la spoletta può essere regolata per esplosione di prossimità investendo il bersaglio con una nuvola di schegge o per impatto diretto.
Lo SM-6 è un sistema che integra l’aerodinamica ed il motore a propellente solido a due stadi della famiglia di missili SM-2 con la sezione di guida ed il sensore di ricerca radar attivo (seeker) derivato dal missile aria-aria AIM-120 AMRAAM, ottenendo così un sensibile contenimento dei costi, trattandosi di componenti già in produzione su larga scala.
Grazie al seeker radar homing attivo lo SM-6 non dipende più dai radar di illuminazione delle navi che lo lanciano per tutta la corsa perché nella fase finale di ingaggio è in grado di operare autonomamente finalizzando l’intercettazione.
Lo SM-6 è divenuto un sistema d’arma molto flessibile impiegabile non solo per compiti di difesa antiaerea ma anche per contribuire alla difesa antimissile, nonché per impieghi aria-aria ed antinave sia da navi di superficie che da sistemi di difesa costiera.
Per i compiti aria-aria, il missile denominato AIM-174B è impiegato dagli F/A-18E/F Super Hornet della US Navy per eseguire intercettazioni a lungo e lunghissimo raggio oltre la linea di vista, mentre per compiti di difesa costiera lo SM-6 può essere lanciato dai sistemi terrestri Typhon, derivati dal sistema navale VLS Mk41, in servizio con l’US Army insieme ai missili da crociera BGM-109 Tomahawk Block V.
Gli sviluppi del SM-6
Peraltro, pur disponendo di un’arma che si è dimostrata flessibile e che è stata impiegata con successo nel recente conflitto mediorientale dove ha ingaggiato minacce missilistiche balistiche e droni, il Pentagono e l’industria hanno portato avanti lo sviluppo di una nuova versione, lo SM-6 Block IB.

Quest’ultimo si può considerare un vero e proprio nuovo missile poiché avrà un nuovo motore del diametro di 530 mm (quello attuale è di 340 mm) necessario per garantire l’aumento di velocità che arriverà a Mach 5, quindi ipersonica, ed un deciso aumento di portata, attorno i 1.000 chilometri, migliorando anche sensibilmente la quota raggiungibile (nella versione attuale Block IA/Dual I attorno i 35.000 metri), rendendolo idoneo ad affrontare anche la minaccia missilistica ipersonica in grado di contrastare efficacemente i veicoli plananti ipersonici (Hypersonic Glide Vehicles – HGV) di cui è iniziata la proliferazione in Russia, Cina, Corea del Nord ed Iran.
Lo SM-6 Block IB abbandona il profilo aerodinamico attuale a stadi asimmetrici a favore di uno conformale od uniforme in grado di ridurre gli stress aerodinamici causati al corpo del missile dalle altissime velocità raggiungibili e dal contestuale attrito.
Di tale versione è iniziato il dispiegamento a bordo dei cacciatorpediniere AEGIS di classe Arleigh Burke con il raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) ed avvio della produzione a basso ritmo (LRIP).
Fonte e foto @US Department of War (US DoW)

