sabato, Ottobre 23, 2021

Progressi nella collaborazione tra Pipistrel e Ministero della Difesa della Slovenia

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A seguito dell’accordo, siglato a giugno, tra la Pipistrel ed il Ministero della Difesa della Slovenia, sono stati presentati presso la base aerea di Cerklje ob Krki i primi progressi di questa collaborazione.

La componente aerea dell’Esercito Sloveno ha iniziato ad utilizzare, dai primi del mese di settembre, un velivolo Virus SW121 con il relativo simulatore. L’entrata in servizio del Velis Electro è prevista, invece, a breve; un aereo di questo tipo era già presente sulla base aerea di Cerklje ob Krki con l’emblema dell’Esercito Sloveno applicato sulla coda (emblema presente anche su un Pipistrel Panthera e il Virus SW121).

Il Ministro della Difesa, Matej Tonin, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la Pipistrel, azienda leader a livello mondiale. L’accordo siglato a giugno prevede la valutazione dei tre tipi di aerei menzionati sopra,ha una validità fino al 31 dicembre 2023 e sarà molto probabilmente seguito da un ordine per ulteriori velivoli. Secondo Tonin il Ministero della Difesa ha anche il dovere di promuovere i prodotti dell’industria della difesa nazionale. Importante, secondo Tonin, anche la transizione ad un settore della difesa più “green”. I velivoli prodotti dalla Pipistrel porteranno ad una riduzione del consumo del carburante del 30-50% e l’entrata in servizio del Velis Electro renderà la Slovenia la prima nazione al mondo a dotarsi di un velivolo a propulsione interamente elettrica per l’addestramento dei propri piloti militari.

Il fondatore e AD di Pipistrel, Ivo Boscarol, ha salutato la collaborazione con il Ministero della Difesa sloveno, che apre all’azienda le porte della base aerea di Cerklje ob Krki e del poligono militare di Poček. I test effettuati sugli aerei in queste due località ridurranno di molto gli spostamenti verso l’estero, visto che la Pipistrel effettuava questo tipo di test principalmente in Ungheria e Medio Oriente. Boscarol ha poi affermato che” Tutti noi possiamo sopravvivere molto più tempo senza mangiare, che senza respirare. Mantenere l’aria che respiriamo pulita è un dovere di tutti, non solo del singolo e delle aziende, ma anche delle istituzioni come l’Esercito“. Pertanto, si è detto felice che anche il settore della difesa dia il suo contributo per ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 e di altri agenti inquinanti.

Foto 1 Goran Krošelj (via Ministero della Difesa Sloveno)

Foto 2 Borut Podgoršek (via sierra5.net)

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