Airbus Defence and Space ha completato i primi tre aerei C-295 Maritime Surveillance Aircraft (MSA) per le Forze Armate spagnole.

I velivoli saranno dati in carico all’Ejército del Aire y de l’Espacio ma a bordo vi saranno anche operatori della Aviación Naval per la gestione dei sistemi.
La Difesa spagnola ha ordinato di 16 velivoli C-295, di cui 8 configurati in MSA ed 8 in Maritime Patrol Aircraft (MPA) per la sostituzione dele vecchie flotte di CN-235 e P-3B Orion giunte a fine vita operativa o già radiate, come nel caso del pattugliatore antisommergibile americano.
Le principali differenze tra le versioni MSA e MPA sulla missione affidata; alla prima è demendato il compito di eseguire missioni di sorveglianza e di ricerca e soccorso; al secondo il più delicato compito di scoprire ed ingaggiare sottomarini con adeguato armamento ed il concorso nel contrasto di superficie.
A bordo dei C-295 MSA è installati il sistema di missione FITS (Fully Integrated Tactical System), che elabora i dati provenienti da una suite completa di sensori costituita da un radar di ricerca multimodale che opera a 360º con modalità SAR (Synthetic Aperture Radar) per l’imaging del terreno, ISAR per la classificazione dei bersagli marittimi e GMTI per il tracciamento di bersagli mobili a terra, palla elettro-ottica (EO/IR) con telecamere HD TV e IR a lungo raggio, telemetro e designatore laser.
AIS, anti inquinamento e missioni SAR
A bordo è disponibile l’AIS (Automatic Identification System) impiegato per il riconoscimento automatico ed il tracciamento dei segnali transponder delle navi.

Gli aerei spagnoli avranno un sensore anti inquinamento costituito da un sistema IR/UV in grado di rilevare ed analizzare sversamenti di idrocarburi, determinandone la profondità e la composizione della macchia.
Per le missioni di ricerca e soccorso (SAR) vi è una coppia di grandi finestrini a bolla laterali che permettono agli osservatori una visione ottimale della superficie marina e nella rampa posteriore del velivolo vi sono zattere di salvataggio e kit di sopravvivenza pronti ad essre lanciati.
Comunicazioni e sistema di autoprotezione
Per le comunicazioni sono disponibili Link 11 e Link 16 per condividere in tempo reale l’immagine operativa con altre unità navali o terrestri e radio operanti in banda HF, V/UHF e sistemi satellitari SATCOM in banda Ku/Ka per la trasmissione di video e dati ad alta velocità oltre l’orizzonte.

Anche i C295 MSA come i MPA saranno dotati di sistema di autoprotezione costituito da ricevitori di allerta radar (RWR), sensori di avvicinamento missili (MAWS) e lanciatori di contromisure (Chaff/Flare).
A bordo dei C295 MSA vi è anche il sistema IFF (Identification Friend or Foe), interrogatore radar in grado di distinguere automaticamente i velivoli alleati da quelli ostili.
Fonte e foto credit @Airbus Defence and Space


