Il Ministero della Difesa ha trasmesso alle competenti Commissioni di Camera e Senato la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R
n. SMD 25/2025, denominato “Prosecuzione del programma Sistema anti-droni per Unità Navali della Marina Militare” (A.G. 348).

In particolare, il programma è relativo alla prosecuzione dello sviluppo ed acquisizione di sistemi anti-droni (C-APR) completamente integrati su Unità Navali della Marina Militare, direttamente riconducibile al D.I. SMD 05/2024, di cui rappresenta integrazione.
Il programma pluriennale di A/R si poneva l’obiettivo di sviluppare, equipaggiare ed integrare sistemi C-APR (Contro Aeromobili a Pilotaggio Remoto) a bordo di unità navali, consentendo così alla FA di dotarsi di un
efficace sistema di scoperta e contrasto nei confronti delle nuove minacce di tipo asimmetrico (es. droni e sciami di droni) garantendo un’adeguata capacità di autodifesa. Lo scopo era quello di colmare il gap capacitivo nel campo dei sistemi C-APR, ad oggi in grado di funzionare unicamente in modalità stand-alone, integrandoli completamente all’interno del Sistema di Combattimento (SdC) delle unità Navali.
L’obiettivo del programma pluriennale di cui al decreto SMD 5/2024 era quello di dotare le Unità navali di sistemi C-APR, completamente integrati con gli altri equipaggiamenti di bordo, per la scoperta/tracciamento, per
l’identificazione e il contrasto di bersagli aerei con bassa RCS (bassa visibilità ai radar es. sciami di mini e micro APR), prevedendo l’impiego anche di disturbatori ed effettori di nuova generazione ( es. armi
ad energia diretta, mitragliere con munizionamento dotato di spoletta programmabile, effettori soft-kill software based, ecc…).
In tal senso la Marina Militare per acquisire esperienza nella lotta C-UAS e per avere una prima capacità operativa ha selezionato ed installato a bordo di una fregata un sistema già disponibile sul mercato, successivamente integrata da altri sistemi di vario tipo, aumentando le piattaforme navali e le dotazioni per il contrasto di droni ostili.
Durata e costi del programma
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 9 anni, con presumibile avvio nel 2025 e conclusione stimata nel 2033.
L’onere finanziario complessivo del programma è stimato in 194 milioni di euro.
La sua prima fase, del valore di 80 milioni di euro, è già stata autorizzata a valere sul decreto SMD 05/2024.
La seconda fase auto-consistente, del valore di 100 milioni di euro, è finalizzata alla acquisizione dei sistemi con cui dotare le unità navali di prima linea.
Tale spesa è finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Il completamento del programma, del restante valore previsionale di 14 milioni di euro, sarà finalizzato ad ultimare le acquisizioni dei sistemi.
Lo sviluppo di tale tecnologia e di tali sistemi “navalizzati”, può avere notevoli prospettive di export soprattutto verso quelle nazioni per cui sono già in atto programmi di fornitura navale (Qatar, Algeria Egitto, Singapore,
ecc.), ed in generale per qualsiasi classe di unità navale non ancora in possesso di suite di protezione C-APR.
Fonte Atto del Governo 348
Foto credit @Marina Militare


