Prosegue il programma E-7A Rapid Prototype Airborne

L’USAF ritorna sui suoi passi e, dopo aver annunciato nei mesi scorsi l’intenzione di chiudere il programma E-7A Rapid Prototype Airborne a favore di altre soluzioni tra cui sistemi satellitari ed altri tipi di velivoli compresi quelli a pilotaggio remoto, assegna a Boeing due contratti del valore complessivo di oltre 2,4 miliardi di dollari per proseguire sostanzialmente nel progetto del nuovo velivolo da sorveglianza radar, allarme precoce e comando e controllo che dovrà sostituire gli attuali AWACS E-3 Sentry.

Il primo contratto del valore di 2,3 miliardi di dollari riguarda il segmento di missione aviotrasportata del E-7A Rapid Prototype Airborne ed attiene allo sviluppo del sistema di missione che sarà installato a bordo dell’aereo.

I lavori di questa commessa saranno eseguiti in diverse località degli Stati Uniti ed il loro completamento è previsto entro il 10 agosto 2032.

La gestione dell’obsolescenza del radar MESA

Il secondo contratto del valore di 99, 2 milioni di dollari riguarda il sistema E-7A Diminishing Manufacturing Sources Multi-Role Electronically Scanned Array (SEM) a scansione elettronica.

Il termine E-7A Diminishing Manufacturing Sources (DMS) Multi-Role Electronically Scanned Array (MESA) si riferisce alle attività di gestione dell’obsolescenza e della catena di fornitura per il sensore radar principale del velivolo E-7A Wedgetail, radar che è sviluppato e fornito da Northrop Grumman Corporation. 

La gestione DMSMS (Diminishing Manufacturing Sources and Material Shortages) è fondamentale perché il radar MESA utilizza componenti elettronici avanzati che possono diventare rapidamente obsoleti o non essere più disponibili sul mercato civile/militare prima della fine della vita operativa del velivolo.

Anche in questo caso i lavori della commessa saranno eseguiti in diverse località statunitensi ed il loro completamento è previsto per il 10 agosto 2032.

Entrambi i contratti sono stati assegnati a Boeing da parte dell’Air Force Life Cycle Management Center, con sede presso la Hanscom Air Force Base in Massachusetts.

Cambio di strategia e riflessi sulla sostituzione degli AWACS della NATO

Pertanto, si può dire che l’aggiudicazione di questi importanti contratti induce a pensare che il progetto di abbandonare il programma E-7A Rapid Prototype Airborne a favore di soluzioni diverse sia stato quantomeno spostato nel tempo, concedendo i finanziamenti per lo sviluppo del sistema di missione, cuore e cervello del velivolo, e per eliminare le obsolescenze del sistema radar MESA, considerato dall’USAF non più allo stato dell’arte e sul quale si erano incentrate le maggiori perplessità.

Peraltro, le decisioni dell’USAF di abbandonare il programma E-7A Rapid Prototype Airborne a favore di altre soluzioni avevano prodotto un “effetto a cascata” sulla NATO anch’essa alle prese con la sostituzione della flotta di AWACS E-3 in servizio dai primi anni Ottanta; l’Alleanza aveva prescelto sei E-7A Wedgetail come misura iniziale ma, a seguito del mutamento di orientamento dell’USAF, aveva rivisto la decisione, interrompendo le trattative in corso con Boeing e valutando altre possibili soluzioni come il GlobalEye AEW&C di Saab/Bombardier, quest’ultimo acquistato a livello NATO dalla Svezia e dalla Francia che con il velivolo svedese/canadese sostituisce i suoi E-3D Sentry.

Fonte US Department of War (US DoW)

Immagine credit @Boeing

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