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Prosegue il programma M109A7 Paladin e finisce il programma ERCA

Negli Stati Uniti BAE Systems Land & Armaments L.P., York, Pennsylvania, si è aggiudicata un contratto cost-plus-fixed-fee da poco meno di 318 milioni dollari per la fornitura di servizi tecnici di sistema per la famiglia di veicoli M109, comprensiva dei semoventi d’artiglieria M109A7 Paladin e dei veicoli M992A3 portamunizioni. Le offerte sono state sollecitate via internet e ne è stata ricevuta una. I luoghi di lavoro ed i finanziamenti saranno determinati con ciascun ordine, con una data di completamento prevista per il 7 marzo 2029.

Allo stesso tempo, la WULCO Inc. di Cincinnati, Ohio, si è aggiudicata un contratto a prezzo fisso di 56,5 milioni di dollari per l’acquisto di kit di blindatura per i veicoli M109A7 Self-Propelled Howitzer e M992A3 Carrier, Ammunition, Tracked. Le offerte sono state sollecitate via internet e ne sono state ricevute quattro. I luoghi di lavoro e i finanziamenti saranno determinati con ciascun ordine, con una data prevista per il completamento per il 31 dicembre 2029.

Per entrambe le commesse è l’Army Contracting Command, Detroit Arsenal, nel Michigan, l’ente appaltante di riferimento.

Fine del programma ERCA

Questi due contratti arrivano a poche ore dell’intervento del vicesegretario dell’US Army, Dough Bush, che ha annunciato l’abbandono dello sviluppo del sistema di artiglieria avanzata a cannone a raggio esteso (ERCA). Di conseguenza, il previsto successore degli obici semoventi M109A7 da 155/39 mm non entrerà in produzione, od almeno non sarà l’Extended Range Cannon Artillery (ERCA).

Il programma ERCA era incentrato sullo sviluppo del cannone XM1299 da 155/58 mm, che vantava una gittata superiore ai 100 km, asservito ad un sistema di caricamento automatico. Tuttavia, durante le prove sono emerse problematiche tecniche connesse all’eccessiva lunghezza della canna ed alla rapida usura del tubo della canna. Secondo Dough Bush tali problemi erano già noti da un anno ed hanno portato alla decisione di non proseguire oltre con il programma.

Le possibili soluzioni

Peraltro, l’US Army, conscio del problema, ha avviato studi per implementare una soluzione basata su un nuovo sistema di artiglieria. Infatti, nonostante l’avvenuta cancellazione del programma ERCA, l’Esercito ha richiesto un finanziamento di 55 milioni di dollari per acquisire artiglieria con un rendimento superiore rispetto all’attuale M109A7 che è legato ad un obice/cannone M284 da 155/39 mm ed alla celerità di tiro non più in linea con le soluzioni schierate dai Paesi Alleati e partner degli Stati Uniti.

Nel corso della prossima estate, l’US Army provvederà a valutare le offerte provenienti dalle industrie, comprese quelle estere, per esaminare le proposte e le tecnologie esistenti. A seguito di tale valutazione, l’US Army provvederà a selezionare il sistema che risponda ai requisiti e ne ordinerà la produzione.

Attualmente, le industrie propongono semoventi di artiglieria incentrati su obici/cannoni da 155/52 mm asserviti a sistemi di caricamento automatico e direzione del tiro totalmente digitalizzata che possono ricorrere a telai cingolati (ad esempio PzH 2000, K9, Krab) o ruotati ad alta mobilità fuori strada (ad esempio Archer, Caesar, ATMOS, RCH 155), che permettono agli artiglieri di operare all’interno dei veicoli ampiamente protetti e di aprire il fuoco ed abbandonare la posizione per evitare il fuoco di controbatteria in tempi estremamente ridotti.

L’unico dato certo è che, allo stato, l’artiglieria convenzionale pesante dell’US Army può contare solo su obici/cannoni da 155/39 mm, tra semoventi M109A7 e M777 a traino meccanico/elitrasportabili che hanno sostituito i più pesanti M198 di pari calibro.

Fonte US Department of Defense

Foto @US Army

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