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Provato con successo l’Autonomous Multi-domain Launcher

Negli Stati Uniti nello scorso mese di aprile è stata eseguita con successo da parte del US Army una prova a fuoco del sistema lanciatore multidominio autonomo, Autonomous Multi-domain Launcher o AML, messo a punto dal DEVCOM Aviation & Missile Center, presso lo Yuma Proving Ground (YPG) in Arizona.

La prova è consistita nel lancio di un razzo da esercitazione a raggio ridotto, un Reduced Range Practice Rocket o RRPR da parte del AML, un’iniziativa sviluppata per dimostrare la fattibilità di un lanciatore trasportabile a mezzo di C-130, autonomo, senza pilota ed altamente mobile.

Il prossimo passo sarà la realizzazione di un prototipo del lanciatore che sia in grado di eseguire operazioni di convoglio, navigazione autonoma nei punti di passaggio (waypoint), operazioni controllate da remoto incluso i comandi della RWS e di controllo del tiro.

Nei programmi del US Army è previsto che il prototipo del AML possa lanciare anche munizioni più lunghe pur rimanendo compatibile con le munizioni attuali.

L’US Army vuole fornire alle unità di artiglieria piattaforme di lancio aggiuntive per il fuoco di massa con un impatto minimo sul personale della struttura. L’AML consentirà inoltre all’US Army di triplicare la potenza di fuoco e la profondità del caricatore.

Durante la sua permanenza presso lo YPG, l’AML ha lanciato RRPR in una successiva sequenza di tiro. In tutto, sei RRPR sono stati lanciati con successo dal AML che ha dimostrato la capacità del lanciatore di manovrare in autonomia supervisionata da una posizione remota, virare verso una direzione assegnata ed eseguire comandi di controllo del fuoco della RWS.

In pratica il sistema ha dimostrato le capacità di operare da controllo remoto, di navigazione waypoint e di convoglio.

Nel corso della prossima estate l’AML sarà sottoposto ad ulteriori prove in occasione della Valiant Shield 24, un’esercitazione semestrale di addestramento interforze.

Fonte e foto @US Army

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