Negli Stati Uniti il sistema missilistico di difesa costiera Harpoon (HCDS) ha recentemente completato con successo il test di sviluppo (DT-1) presso il poligono di tiro di Point Mugu, dimostrando la capacità del sistema di affrontare e neutralizzare minacce marittime.

Il detto risultato è stato raggiunto grazie a due giorni di test condotti da un team congiunto, che includeva rappresentanti del programma Precision Strike Weapons, del Technical Project Office della Naval Air Weapons Station, del PMSR e di Boeing.
Il Capitano Sarah Abbott, responsabile del programma PMX-201, ha elogiato il lavoro esegito del team, riconoscendo l’impegno e la competenza mostrati nonostante requisiti complessi e scadenze ravvicinate.
Durante i test, il missile Harpoon è stato lanciato con successo da terra, colpendo il bersaglio nelle acque costiere, evidenziando le capacità antinave del sistema per la protezione di infrastrutture critiche.
Il processo di test decisionale (DT) mira a valutare la prontezza operativa e l’efficacia in mare, includendo esercitazioni a fuoco reale.
Questi test sono fondamentali per garantire che i sistemi d’arma siano pronti all’uso.
Il Portfolio Acquisition Executive (PAE) Munitions si occupa dello sviluppo e dell’approvvigionamento di munizioni navali per garantire che la Flotta ottenga le necessarie capacità di attacco.
L’Harpoon Coastal Defense è la variante terrestre del sistema missilistico antinave per proteggere le linee costiere da attacchi provenienti dal mare.
Il sistema prevede il ricorso a sistemi radar per la sorveglianza marittima montati su camion ad alta mobilità fuoristtada, un centro di comando e controllo (C2) ed un numero variabile di veicoli lanciatori (ognuno con un massimo di 4 missili Harpoon).
A questi possono essere aggiunti altro tipi di veicoli dotati, ad esempio, di sistemi per la difesa antiaerea e C-UAS, d’artiglieria e per la guerra elettronica.
Caratteristiche del RGM-84L-4 Harpoon Block II
La variante da difesa costiera impiega missili RGM-84L-4 Harpoon Block II prodotti da Boeing dotati di booster a propellente solido per il lancio da terra che si distacca una volta esaurito il combustibile e di un motore a turbogetto Teledyne CAE per sostenere la fase di crociera verso il bersaglio designato.
I missili RGM-84L-4 Harpoon Block II sono principalmente impiegati in missione antinave ma, secondariamente, possono essere usati anche per eseguire attacchi di precisione contro bersagli terrestri.
La gittata del missile si aggira tra i 120 ed i 150 km; la testata esplosiva di tipo penetrante ha un peso di circa 220-227 kg.
Nella fase iniziale e di crociera il missile fa affidamento su un sistema di guida inerziale (INS) assistito da segnale di posizionamento satellitare (GPS) che consente di eliminare gli eventuali errori di rotta; nella fase finale d’attacco si attiva l’homing radar attivo per individuare con certezza la posizione del bersaglio o per compiere attacchi di precisione anche contro bersagli a terra.
Avvenuto il lancio, l’Harpoon Block II mantiene un profilo di volo di tipo sea skimming, volando sopra la cresta dell’onda per eludere i radar ed i sistemi di osservazione avversari, riducendo la possibilità di azionamento dei sistemi di difesa antimissile.
L’HCDS ha ricevuto un consistente ordine da parte di Taiwan che ha ordinato cento sistemi con quattrocento missili RGM-84L-4 Harpoon Block II e quattro sistemi RTM-84L-4 Harpoon Block II da addestramento. nell’ambito di un programma del valore di 2,37 miliardi di dollari.
Fonte US Navy
Foto @Boeing


