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Prove del nuovo sistema di protezione MIPS messo a punto da Leonardo e da aziende britanniche

Nel corso del evento DSEI 2021 a Londra, Leonardo ha annunciato che, durante lo scorso mese di luglio, presso il poligono di Shoeburyness nel Sussex si è tenuta una dimostrazione sul campo del nuovo sistema avanzato di protezione MIPS per veicoli corazzati e blindati sviluppato in collaborazione con l’industria della difesa britannica, sulla base d un requisito del Ministero della Difesa britannico.

Nel programma MIPS partecipano, oltre Leonardo, Abstract Solutions, CGI, Frazer-Nash, Lockheed Martin UK, RBSL, Roke e Ultra Electronics.

Il MIPS (Modular Integration Protection System) consiste nel combinare sistemi elettromagnetici e fisici (hard-kill e soft-kill), grazie ai quali è possibile contrastare un’ampia gamma di minacce. Infatti, il MIPS è costituito da sensori e sistemi di protezione “soft” per la scoperta, il disturbo ed inganno delle minacce in arrivo e dalle contromisure “hard” per intercettare ed eliminare l’arma.

L’architettura del sistema è un elemento chiave del progetto Icarus, realizzato dal Laboratorio di Scienze e Tecnologie della Difesa (DSTL), in corso da quattro anni; il fine ultimo del programma Icarus è di aumentare rapidamente la capacità di sopravvivenza sul campo di battaglia del parco veicoli corazzati e blindati in uso al British Army, stante la proliferazione di moderni missili guidati anticarro e di lanciagranate anticarro sempre più micidiali. 

Nel corso della dimostrazione il sistema MIPS è stato inquadrato da sistemi di simulazione che hanno “sparato” a corto raggio”. Il MIPS, sottoposto al fuoco, ha dimostrato la capacità di rilevamento e di controllo ed ha eseguito la sequenza di reazione e risposta alle minacce in modo appropriato e flessibile in tempi estremamente brevi. 

Attualmente, in base agli ampliamenti contrattuali del Ministero della Difesa del Regno Unito, il programma MIPS è sottoposto a studi per sperimentarne la potenziale applicazione anche come soluzione anti-drone e anti-ISTAR. Con tali nuove attività che richiedono interventi sul sistema saranno stabilite le implicazioni e le modifiche necessarie da applicare all’architettura, al modello ed alla versione standard del MIPS. Terminata la fase di sperimentazione iniziale, il Ministero della Difesa britannico vuole avviare un percorso volto allo sviluppo ulteriore del sistema e all’operatività del MIPS affinché il British Army lo possa schierare a protezione delle forze corazzate e blindate.

Fonte ed immagine Leonardo S.p.A.

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