Prove in mare per il sottomarino italiano M23 Serie C del Qatar

Il Golfo della Spezia è la cornice delle prime prove in mare del sottomarino “midget” M23 Serie C in corso di costruzione dalla società italiana M23 per la Marina del Qatar che ne ha ordinato due esemplari.

A lungo rimasto dietro le quinte, il sottomarino ha fatto la sua prima apparizione durante l’International Defence Industry Exhibition MSPO 2024 in Polonia dove è stato mostrato al pubblico un modellino del battello insieme ad alcuni dettagli tecnici.

L’M23 Serie C è il prodotto di punta della M23 Srl con sede a Bergamo che permette di massimizzare le prestazioni, considerando sempre le ridotte dimensioni disponibili per questa tipologia di battelli.

Questo sottomarino tascabile ha una lunghezza di 23 metri, una larghezza di 5 metri, un dislocamento compreso tra le 95 e le 120 tonnellate ed una profondità massima operativa nota di circa 200 metri.

A bordo trovano posto fino a sei membri d’equipaggio più altrettanti subacquei/operatori delle forze speciali che possono uscire dal battello anche in immersione attraverso un apposito portello.

La propulsione diesel (200 kW) ed elettrica (70 kW) consentirebbe al battello di raggiungere una velocità di circa 12 nodi.

L’autonomia è nell’ordine dei 4.000 chilometri (2.200 miglia nautiche) anche se non specificato in quale configurazione.

L’armamento è composto da due tubi lanciasiluri per siluri pesanti da 533 millimetri nonché dalla possibilità di rilasciare mine Murena e lanciare, perfino, munizioni circuitati.

Il sottomarino, secondo quanto reso noto dall’azienda, è dotato anche di un sistema di guerra elettronica e di contro misure ed ingannatori in modo da poter operare in sicurezza in diversi contesti operativi, anche quelli più impegnativi.

Presente inoltre, secondo quanto è possibile vedere, un periscopio tipo OMS 150 che dovrebbe, dunque, integrare una capacità ottica con una visione ad infrarossi.

La società M23 ha sede presso Ciserano (Bergamo) ed è specializzata in mini sottomarini avanzati e camere iperbariche.

Fondata nel 1991 come GSE Trieste opera al giorno d’oggi con tre stabilimenti in Italia, mantenendo la capacità di sviluppare, produrre e collaudare internamente la maggior parte dei sistemi, sottosistemi e componenti chiave garantendo, dunque, un elevato standard di qualità e precisione per i propri clienti.

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