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QinetiQ realizza il primo team a reazione del Regno Unito tra aereo e drone autonomo

QinetiQ ha sperimentato con successo la Crewed-Uncrewed-Teaming del Regno Unito, che combina un aereo con equipaggio e un drone a reazione autonomo.

La prova, realizzata in collaborazione con il Defence Science and Technology Laboratory (Dstl), la Royal Navy e l’Air and Space Warfare Centre (ASWC), ha coinvolto un aereo a reazione di QinetiQ a Salisbury e un drone Banshee Jet 80 modificato, lanciato al largo della costa scozzese.

Il velivolo a reazione ha assunto il controllo del drone, che ha eseguito una missione a 350 nodi insieme a una serie di droni digitali all’interno di uno sciame replicato virtualmente. Il drone era equipaggiato con la tecnologia di controllo di QinetiQ, che permette la comunicazione tra l’aereo e il drone utilizzando lo stesso formato del datalink standard Link 16 della NATO.

La finalità della sperimentazione Crewed-Uncrewed-Teaming

La sperimentazione dimostra che l’uso combinato di aerei con equipaggio e droni autonomi può essere realizzato con successo, offrendo il potenziale per aumentare la capacità di combattimento in modo economico.

L’attività fa parte del programma di ricerca e sviluppo Accelerating Air Autonomy Capability Experimentation (A3CE) del Regno Unito ed è stata preceduta da un anno di pianificazione e sviluppo da parte di QinetiQ e Dstl, che ha incluso prove simulate e di volo reale.

Questo progetto dimostra l’impegno del Ministero della Difesa di Londra e dell’industria nell’esplorare l’autonomia avanzata e nel cercare di ottenere vantaggi operativi in tempi rapidi attraverso l’approccio collaborativo e la sperimentazione nel mondo reale.

Gli interventi

Alan Hart, direttore generale di QinetiQ, ha definito la sperimentazione un esempio di collaborazione e di leadership tecnologica nell’aviazione ed il Ministro per gli Approvvigionamenti della Difesa, James Cartlidge, ha sottolineato l’importanza di combinare i sistemi con e senza equipaggio per cogliere le opportunità offerte dai droni.

Da parte sua Peter Stockel, capo del Dstl per i sistemi robotici e autonomi, ha affermato che questa prova apre la strada alla riduzione degli ostacoli all’adozione di sistemi autonomi, mentre il commodoro Steve Bolton della Royal Navy ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti.

Conclusioni

Questa dimostrazione di crewed-uncrewed teaming tra un aereo con equipaggio e un drone autonomo rappresenta un passo significativo nell’integrazione di queste due tipologie di piattaforme, aprendo opportunità per aumentare la capacità di combattimento in modo conveniente. La sperimentazione ha dimostrato il potenziale delle tecnologie autonome nell’aviazione militare britannica.

Fonte ed immagine @QinetiQ

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