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Quasi un miliardo di euro per rafforzare le capacità di difesa dell’UE

La Commissione Europea ha annunciato l’adozione del secondo programma di lavoro annuale del Fondo Europeo per la Difesa (FED), che per il 2022 prevede un finanziamento totale di 924 milioni di euro.

Una settimana dopo la comunicazione congiunta sulle carenze di investimenti nel settore della difesa, lo scorso 25 maggio la Commissione ha sbloccato nuovi finanziamenti per investire insieme e in modo migliore nelle capacità strategiche di difesa.

Il programma di lavoro per il 2022 introduce inoltre una serie di nuovi strumenti per promuovere l’innovazione nel settore della difesa nell’ambito di un nuovo quadro, il sistema di innovazione nel settore della difesa dell’UE.

Già annunciato nel pacchetto difesa della Commissione del 15 febbraio 2022, il sistema di innovazione opererà in stretta collaborazione con il polo di innovazione dell’Agenzia Europea per la Difesa.

Il FED contribuisce a ridurre la frammentazione del panorama europeo relativo allo sviluppo delle capacità di difesa e rafforza inoltre la competitività industriale e promuove l’interoperabilità in tutta Europa.

Il programma di lavoro del FED per il 2022 affronta in totale 33 temi strutturati in otto inviti a presentare proposte (che saranno pubblicati all’inizio di giugno) per avviare una serie di grandi progetti emblematici.

Si concentra sulle pertinenti tecnologie e capacità di difesa in linea con le priorità dell’UE in materia di capacità, concordate dagli Stati membri e ulteriormente elaborate nella “bussola strategica”.

Inoltre, il programma di lavoro del FED per il 2022 garantisce anche la continuità dei finanziamenti per alcuni importanti progetti avviati nell’ambito dei due programmi precedenti al FED.

Quest’anno il sostegno allo sviluppo delle capacità si concentrerà in particolare su due domini critici, con una dotazione di oltre 120 milioni di euro ciascuno:

  • nel dominio spaziale saranno messi a disposizione finanziamenti per lo sviluppo di capacità spaziali di allarme rapido missilistico e di capacità innovative di osservazione spaziale multisensore della Terra per l’intelligence, la sorveglianza e la ricognizione. Saranno inoltre previsti finanziamenti per la ricerca di un sistema spaziale reattivo in grado di posizionare rapidamente piccoli satelliti in vari tipi di orbite;
  • nel dominio navale saranno messi a disposizione finanziamenti per i) azioni connesse allo sviluppo di una classe di imbarcazioni particolarmente adatta alle marine militari di piccole e medie dimensioni e ii) lo sviluppo di una capacità europea di sorveglianza navale collaborativa che consenta alle forze marittime di far fronte all’evoluzione di nuove minacce più piccole, più rapide e più diversificate.

Oltre a ciò, 70 milioni di euro saranno destinati agli sforzi di R&S in ciascuna delle due categorie seguenti:

  • nel dominio cibernetico, al fine di migliorare le capacità europee in termini di consapevolezza situazionale cibernetica, cibersicurezza e resilienza, e di sviluppare un pacchetto di strumenti per la difesa nell’ambito della guerra cibernetica e dell’informazione;
  • nella superiorità informativa, per i progetti che contribuiscono allo sviluppo di un sistema di comando e controllo europeo e di un posto di comando schierabile per le operazioni speciali. Nell’ambito della ricerca gli sforzi di finanziamento si concentreranno sull’interoperabilità e sullo scambio di dati tra i centri di controllo civili e militari nel contesto del cielo unico europeo.

Le capacità di difesa di alta gamma e le tecnologie abilitanti sono anch’esse trattate attraverso diverse categorie di azioni. Tra queste figurano lo sviluppo di un aeromobile da carico tattico di medie dimensioni che contribuisca alla mobilità militare, la guerra elettronica di bordo, il combattimento collaborativo per le forze terrestri, tecnologie e componenti sostenibili per le applicazioni subacquee, tra cui operazioni di manned-unmanned teaming e sciami subacquei.

Fonte Commissione Europea

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