Raggiunta la completa operatività dai NASAMS australiani

L’Australian Army ha dichiarato l’avvenuto raggiungimento della Final Operational Capability (FOC) da parte del National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS).

Tale traguardo è stato raggiunto nel mese di giugno ed è stato confermato con l’annuncio formale rilasciato dal Dipartimento della Difesa australiano lo scorso 10 settembre.

Il NASAMS è in servizio presso il 16th Regiment, Royal Australian Artillery, ed è inquadrato nella 10th Fires Brigade di nuova formazione, di stanza a Woodside Barracks nel South Australia.

Frutto della cooperazione tra la norvegese Kongsberg e la statunitense Raytheon (RTX Corporation), il NASAMS 3 è destinato ad assicurare la protezione a corto e medio raggio nell’ambito dell’architettura di difesa aerea e missilistica integrata (IAMD) australiana.

Il sistema ha il compito di difendere basi, truppe, infrastrutture critiche e asset strategici da minacce costituite da missili cruise, droni, elicotteri e aerei da combattimento.

Le versioni del NASAMS adottate dall’Australian Army

Il NASAMS è stato adattato a rispondere alle esigenze dell’Australian Army; infatti, il sistema integra i radar tridimensionali AESA, con antenna a scansione elettronica, CEATAC e CEAOPS progettati, sviluppati e prodotti dall’azienda australiana CEA Technologies, garantendo superiori capacità di scoperta a 360° e di inseguimento di oltre 60 bersagli aerei contemporaneamente.

La versione del NASAMS su veicolo protetto 4×4 Thales Hawkei

Il 16th Regiment dispone dei lanciatori NASAMS tradizionali che possono difendere bersagli areali e di una versione mobile integrata a bordo dei veicoli protetti 4×4 Thales Hawkei.

Montato sul veicolo leggero protetto 4×4 Thales Hawkei, il NASAMS può essere schierato rapidamente in ambienti ostili ed impervi, lanciando i missile e riposizionandosi in pochissimi minuti per evitare l’eventuale reazione nemica.

Il FDC – Fire Distribution Center elabora i dati radar in tempo reale, consentendo il lancio del missile in pochi secondi dal rilevamento della minaccia.

Entrambe le versioni in uso all’Australian Army possono impiegare i missili AIM-120 AMRAAM e gli AIM-9X Sidewinder Block II/II+ che permettono di ottenere un mix ottimale per la copertura a corto e medio raggio delle basse ed intermedie quote nell’ambito delle 24 ore in modalità ognitempo.

Fonte Ministero della Difesa australiano

Foto @Australian Army/Corporal Jacob Joseph-Corporal Cameron Pegg

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