L’Armée de l’Air et de l’Espace provvederà ad acquistare un primo lotto di sette sistemi di difesa antiaerea e di punto RapidFire da 40 mm impiegante munizionamento telescopico (privo di bossolo) CTA (Case Telescoped Armament).

I detti sistemi saranno dispiegati per proteggere le basi aeree dalle incursioni di droni; infatti, il RapidFire è progettato per ingaggiare mini-droni, sciami di droni, loitering munitions, elicotteri e missili da crociera.
Il RapideFire 40 andrà a colmare una lacuna di capacità di risposta immediata agli attacchi di massa, come è stato evidenziato nel conflitto in corso tra Russia ed Ucraina ed in precedenza in Medio Oriente in occasione dei quali sono stati più volte eseguiti attacchi di saturazione lanciati dal Libano e dall’Iran contro Israele con razzi, droni, loitering munition e missili da crociera per saturare i sistemi di difesa aerea.
Il cannone 40 CTA
Il cannone del peso di 340 kg adotta una munizione calibro 40×255 mm Case Telescoped Armament sviluppato negli anni novanta del passato secolo dal consorzio all’epoca formato dalla francese GIAT e dalla britannica Royal Ordnance.
Il 40 CTA ha un rateo di tiro pari a 180-200 colpi al minuto; il proiettile telescopico HE-Airburst-T del peso di 2,4 kg ha una velocità di uscita dalla bocca di fuoco pari a 1.000 mt/sec mentre quello APFSDS-T (per impieghi terrestri anti blindati) del peso di 1,9 kg ha una velocità di uscita superiore a 1.500 mt/sec.
Il raggio d’azione utile nel tiro anti superficie del 40 CTA è pari a 2.500 metri mentre in funzione antiaerea con munizionamento Airburst ha una gittata massima di 4.000 metri.
E’ previsto che l’arma possa impiegare il proiettile programmabile Anti Aerial Airburst (A3B) specificamente progettato per il contrasto di bersagli aerei ed in particolare i droni; la torretta contiene fino a 140 proiettili di vario tipo pronti all’uso.
Il RapideFire 40 in versione terrestre concentra su un’unica piattaforma la torretta con il cannone, il sistema di controllo del tiro, il modulo optronico EO/IR avanzato con telemetro laser per il puntamento ed inseguimento, il sistema di gestione automatica che consente la selezione istantanea del tipo di proiettile più adatto al bersaglio da ingaggiare, l’APU per il funzionamento e le riservette di munizionamento.
Il sistema di controllo del tiro (FCS) fa ricorso anche ad algoritmi di intelligenza artificiale (AI) che ricalcolano la posizione del bersaglio dopo lo sparo di ogni colpo per ottenere il massimo della precisione del tiro, risparmiando anche le munizioni.
La detta piattaforma ISO da 20 piedi di tipo scarrabile può essere impiegata a terra od a bordo di un pianale di camion 8×8 con cabina blindata per proteggere l’equipaggio.
Immagine credit @Thales-KNDS France

