Realizzazione di un sistema integrato per il comando e controllo delle operazioni aeree ACCS – Air Command Control System per l’Aeronautica Militare

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E’ stata trasmessa dal Governo la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento (A/R) n. SMD 12/2020 per la realizzazione di un sistema integrato per il Comando e Controllo delle operazioni aeree (ACCS – Air Command Control System) per l’Aeronautica Militare.

Il termine per l’espressione del parere da parte delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato è fissato al prossimo 28 dicembre 2021.

Con riferimento alle finalità del programma lo Stato Maggiore della Difesa fa presente che, all’interno delle attività legate al C4ISTAR (Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance, Reconnaissance) di Forza Armata, si intende realizzare un sistema integrato per il Comando e Controllo, in seno alla NATO, in grado di gestire in modo automatizzato l’intero spettro delle operazioni aeree (difensive, offensive e di supporto) mediante la raccolta, l’elaborazione e la presentazione delle informazioni in “Real Time” e “Non-Real Time”, al fine di permettere ai Comandanti una efficace condotta delle operazioni.

In ambito NATO, il programma è stato avviato per mezzo di apposito Capability Package (CP-5A0109 denominato “The Air Command And Control System (ACCS) – Foundation Operational Capability” e suoi successivi adeguamenti.

L’obiettivo è quello di realizzare un sistema comune di Comando e Controllo costituito da componenti hardware e software in grado di:
-condurre un’efficace sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO attraverso l’integrazione di tutti i sensori attivi e passivi, sia del segmento prettamente militare che di quello civile (es. radar del controllo del traffico aereo), attuatori ed apparati di telecomunicazione;
-identificare tutte le potenziali minacce provenienti anche del segmento missilistico;
-porre in essere tutte le misure di contrasto attraverso la gestione di appositi attuatori;
-condividere le informazioni in ambito interforze e inter-agenzia.

In ambito nazionale, il sistema è stato inizialmente testato presso il sedime di Poggio
Renatico (11° Gruppo Difesa Aerea Missilistica Integrata – GrDAMI) ed è operativo dal 2015.

Al fine di disporre di un unico sistema di Comando e Controllo, si rende necessario procedere alla “migrazione” delle rimanenti entità della Difesa Aerea nazionale su ACCS (sistema che, in futuro, potrebbe essere rinominato a seguito della sua evoluzione).

Tale necessità deriva dal fatto che, in caso di mancato adeguamento, i sistemi ad oggi in uso, di
tipo “legacy/interim”, potrebbero non essere più in grado di consentire lo svolgimento delle
operazioni di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.

Il programma di previsto avvio nel corso 2021, presentando uno sviluppo pluriennale, si concluderà presumibilmente nel 2033.

L’onere previsionale complessivo previsto per il completamento del programma è stimato in 214M€ (condizioni economiche 2021) e si svilupperà in 2 tranche auto-consistenti.
La spesa relativa alla 1° tranche graverà, per un ammontare di 163,06 milioni di euro, sui capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (capitoli 7120-04), sulle risorse di cui all’art. 1, co. 140 della Legge di Bilancio 2017 (capitolo 7120-24), e sulle risorse di cui all’art. 1, co. 95 della Legge di Bilancio 2019 (capitolo 7120-38).

La 1° tranche sarà destinata a sostenere finanziariamente:
– la realizzazione dell’info struttura necessaria in termini di sicurezza Communication Information System/Communication Security (CIS/COMSEC) (anche cyber) e resilienza per poter installare il sistema ACCS capillarmente all’intera struttura di Comando e Controllo (C2);
-l’avvio e completamento dell’installazione del sistema ACCS presso i centri C2 di F.A. (fissi e mobili, con esclusione dell’Air Operation Center di Poggio Renatico e suo alternato);
-l’avvio dell’ammodernamento della rete di sensori necessari alla condotta delle operazioni aeree tramite il sistema ACCS.

La 2° ed ultima tranche, per un valore di 50,94 di milioni di Euro, sarà contrattualizzata subordinatamente all’identificazione delle necessarie risorse a valere su distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione. Essa consentirà a tutte le unità nazionali Interforze e di singola F.A. che contribuiscono alla Difesa Aerea Nazionale di poter operare su un unico sistema di C2 (Comando e Controllo).

La 2° tranche di finanziamento sarà destinata a supportare:
-l’installazione del sistema ACCS presso l’Air Operation Center di Poggio Renatico, il Reparto Addestramento Controllo Spazio aereo e presso gli Stormi e Reparti di Volo;
-adeguamento info strutturale strumentale all’installazione del sistema presso le unità Interforze e di singola F.A. che contribuiscono alla Difesa Aerea Nazionale;
-completamento dell’installazione dell’interfaccia della rete di sensori della F.A.;
-completamento dell’installazione dell’interfaccia della sensoristica Interforze e di singola F.A. che contribuiscono alla Difesa Aerea Nazionale;
-adeguamento del sistema ACCS, definito come “mid life update”;
-supporto logistico integrato presso le sedi ove il sistema ACCS sarà installato.

Nel Documento Programmatico Pluriennale 2021-2023 per questo programma nel triennio di riferimento sono allocati 3,78 milioni di euro complessivi.

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