mercoledì, Gennaio 19, 2022

Rinnovamento delle linee navi ausiliarie della Marina Militare

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Il Governo ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di
approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 30/2021, inerente il rinnovamento delle unità navali ausiliarie della Marina Militare e relativo sostegno tecnico-logistico decennale.

Il termine per l’espressione del parere da parte delle Commissioni difesa del Senato e della Camera è il 28 dicembre 2021.

Con riferimento alle finalità del programma lo Stato Maggiore della Difesa fa presente che il progetto nel suo complesso si pone l’obiettivo di sostituire le Unità Ausiliarie della Marina attualmente in linea, ma di vecchia concezione, e dedicate a:
– supporto logistico costiero (attuale Classe Gorgona);
– servizio dei fari e del segnalamento marittimo, specificatamente previsto quale compito istituzionale della Marina (attuale Classe Ponza);
– addestramento (in sostituzione dell’ormai dismessa Classe Aragosta),

mediante la realizzazione di quattordici unità caratterizzate da semplicità di realizzazione e versatilità di impiego di cui:
– nr.10 Unità versione Moto Trasporto Costiero – Fari (MTC-F), che assolveranno a una vasta gamma di compiti logistici e costieri tipici di un’unità ausiliaria destinate alla sostituzione delle Unità Classe Gorgona (Moto Trasporto Costiero – MTC) e Classe Ponza (Moto Trasporto Fari -MTF);
– nr.4 Unità versione Tirocinio di Manovra (TIRMA), concepite per l’addestramento degli Allievi dell’Accademia Navale alle tecniche di navigazione e manovra in aree costiere e portuali, destinate alla
sostituzione delle Unità da addestramento della Classe Aragosta.

Le nuove unità risponderanno ai seguenti requisiti tecnici, in ragione delle funzioni che saranno chiamate a svolgere:
– elevata manovrabilità e versatilità per essere impiegate in contesti di assenza di minaccia;
– impiego efficace di moderni sistemi di automazione per la condotta in sicurezza delle operazioni marinaresche con equipaggio ridotto al minimo;
– facilità di condotta e manutenzione per ridurre al minimo i costi di esercizio;
– impiego di apparecchiature di derivazione commerciale per agevolarne l’esercizio in molteplici porti nazionali.

Per quanto riguarda il supporto logistico, le nuove Unità saranno dotate di apparati/sistemi ad elevata affidabilità corredati di adeguati piani manutentivi (scaturiti da studi di ingegneria logistica), tali da garantire la prontezza richiesta con elevati livelli di disponibilità operativa, prediligendo il concetto di Integrated Logistic Support (ILS).

In particolare, l’impresa a cui sarà aggiudicato l’appalto dovrà prevedere, a livello contrattuale, il servizio di Temporary Global Support, nel corso della prima fase di vita degli assetti (primi 10 anni).

Le Unità avranno autonomia logistica di almeno 10 giorni (compreso il personale trasportato, a meno dei rifornimenti di carburante).

Il programma di realizzazione delle Unità è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2023 e di durata complessiva di circa 10 anni (2023-2032).

L’onere previsionale complessivo del programma è di 600 milioni di euro, dei quali 210 milioni di euro per l’acquisizione di una prima tranche di Unità Navali.
La prima tranche da 210 milioni di euro è finanziata nel seguente modo:
– a valere sugli stanziamenti del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa, derivanti dalla ripartizione del fondo investimenti di cui all’art. 1 co. 95 della L. 145/2018 (cap. 7120-38), per 90 milioni di euro;
– sui capitoli del settore investimento nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (cap. 7120-01), per ulteriori 120 milioni di euro.

La tranche successiva di 390 milioni di euro (acquisizione restanti Unità Navali…) sarà contrattualizzata subordinatamente all’identificazione delle risorse a valere su distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione.

Nel Documento Programmatico Pluriennale 2021-2023 nel triennio di riferimento è previsto un primo stanziamento di 3 milioni di euro a partire dal 2023.

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