L’India ha annunciato di aver riavviato localmente la produzione dei caccia bombardieri di origine russa Sukhoi Su-30MKI per le esigenze della Indian Air Force (IAF).

Infatti, Hindustan Aeronautics Limited (HAL) produrrà 12 nuovi aerei presso lo stabilimento di Nashik, ad un costo stimato di 1,3 miliardi di dollari, pari a 1,1 miliardi di euro.
Attualmente, la IAF gestisce circa 260 Su-30MKI ed i nuovi velivoli di cui è stata avviata la produzione sostituiranno quelli persi in incidenti o nel corso di operazioni.
HAL ha storicamente prodotto aerei russi su licenza e ha interrotto la produzione del modello MKI nel 2020-2021, dopo aver concluso le consegne alla IAF.
I nuovi aerei avranno a bordo oltre il 50% di componenti nazionali e saranno di tipo aggiornato. Il primo Su-30MKI è entrato in servizio presso la IAF nel 2002, progettato per soddisfare le specifiche indiane con sistemi ed avionica locali, oltre a componenti francesi ed israeliane.
Nel corso degli anni, la DRDO, l’Organizzazione di Ricerca e Sviluppo del Ministero della Difesa di Nuova Delhi, ha aggiornato l’avionica del Su-30MKI migliorandone le prestazioni e dotando i velivoli di nuovi armamenti anche sviluppati e prodotti in India, come i missili aria-aria Astra ora giunti alla versione Mk 3.
Questi aerei sono stati utilizzati per coprire le unità dell’Indian Army e delle Forze di Sicurezza durante l’Operazione Sindoor contro il Pakistan e per lanciare missili supersonici da crociera BrahMos per attacchi di precisione a lungo raggio.
Foto @ DRDO


