Numerosi difetti riscontrati nei Global Hawk sudcoreani

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L’Aeronautica della Corea del Sud ha riscontrato la presenza di molteplici difetti nella linea dei velivoli a pilotaggio remoto da ricognizione strategica ad alta quota Northrop Grumman RQ-4 Global Hawk.

Come è noto, la Corea del Sud ha ordinato nel 2014 negli Stati Uniti quattro RQ-4 Block 30 Global Hawk, un’operazione che è sin qui costata circa 812 milioni di dollari.

Le consegne di detti velivoli sono iniziate nel 2019 e sono terminate nel ottobre dello scorso anno.

Queste novità sono emerse nel corso di un’audizione parlamentare a Seul, a seguito del esame di un rapporto dell’Aeronautica dal quale emerge che è stata riscontrata l’esistenza di una media di dieci difetti a velivolo.

Le problematiche individuate dovrebbero essere di una certa importanza perché si parla di elaborare rapidamente le necessarie misure per garantire il funzionamento stabile della linea Global Hawk.

Tra l’altro, è stato riscontrato anche un problema di grave malfunzionamento del sistema di trasmissione a terra delle immagini di uno dei velivoli; peraltro, è ancora in corso un’indagine per conoscere le cause di tale vicenda.

Il RQ-4 Block 30 Global Hawk è in grado di svolgere missioni di ricognizione strategica per una durata di circa 32-26 ore ad un’altitudine operativa di circa 20.000 metri. La velocità di crociera è di 650 km/h; il peso massimo al decollo consentito è di oltre 10 tonnellate.

Tale velivolo è dotato di un avanzato sensore radar ad apertura sintetica (SAR MTI) ad alta risoluzione, in grado di operare attraverso lo strato di nuvole e tempeste di sabbia, nonché di suite per l’osservazione elettro-ottica monchè termografica/a infrarossi (EO/IR) a lungo raggio. Impiega il sofisticato Hughes Integrated Surveillance & Reconnaissance (HISAR) sensor system derivato dal sistema installato sugli U-2.

Il Global Hawk è in grado di sorvegliare quasi 100.000 chilometri quadrati (40 000 miglia quadrate) di terreno al giorno e di eseguire missioni fino a una distanza di 3.000 km dalla base di partenza, potendo individuare e distinguere oggetti sul terreno di soli 30 centimetri di diametro.

Foto via social network

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