Saab ha proposto al Canada la vendita di 72 caccia bombardieri Gripen E con sei velivoli GlobalEye AEW&C, sostenendo che questo acquisto complessivo potrebbe generare fino a 12.600 posti di lavoro canadesi.

La proposta svedese è attualmente in fase di valutazione, mentre il Canada ragiona sul programma F-35 pianificato e sulle possibili opzioni di approvvigionamento alternativo in base a criteri operativi ed industriali.
La proposta di Saab include la vendita di velivoli necessari per raggiungere l’occupazione promessa, ritenendo fondamentale l’acquisto di entrambi i tipi di aerei. In questo contesto, il Gripen E è presentato come un caccia multiruolo capace di operare in diversi scenari e di interoperare con velivoli alleati, mentre il GlobalEye AEW&C colmerebbe una sensibile lacuna di capacità per la sorveglianza aerea e marittima del Canada grazie alle sue avanzate tecnologie radar.
Il Gripen E, pur essendo un velivolo monomotore come d’altronde l’F-35A, offre prestazioni di tutto rispetto e notevoli capacità di carico consentendo l’impiego di una vasta gamma di armamenti NATO, rendendolo idoneo per vari compiti.
D’altro canto, il GlobalEye è realizzato sulla cellula del velivolo Bombardier Global Express realizzato proprio in Canada e migliora le capacità di monitoraggio, particolarmente nelle aree difficili da raggiungere, nell’immense distese del Paese nord americano.
Questo pacchetto di proposte è parallelo e si sovrappone all’esistente piano di acquisto di 88 F-35A, con il Canada già programmato da Lockheed Martin per ricevere quest’anno i primi F-35A dei 16 esemplari finora ordinati.
La proposta di Saab prevede di assemblare i caccia Gripen E in Canada, il che permetterebbe al Paese di avere maggiore controllo sul mantenimento e gli aggiornamenti futuri degli aerei, riducendo la dipendenza da fornitori esteri. Inoltre, l’offerta di Saab è legata alla creazione di posti di lavoro nel settore aerospaziale, con stabilimenti previsti in Ontario e Quebec.
La vexata quaestio F-35A
Nel frattempo, Lockheed Martin sostiene che il mantenimento dell’ordine per gli altri 76 F-35A previsti potrebbe generare considerevoli opportunità di lavoro. Il Canada, mentre valuta le proposte, sta anche considerando l’importanza delle necessità militari e delle potenziali integrazioni operative tra diversi modelli di aerei, pur essendo la Royal Canadian Air Force (RCAF) non particolarmente incline a mantenere diverse linee operative di velivoli da combattimento per motivi di costi d’acquisto, di esercizio, di addestramento e di interoperabilità.
L’opinione pubblica canadese si mostra favorevole all’acquisizione dei Gripen al posto degli F-35A, a riprova delle tensioni politiche legate alle polemiche crescenti con gli Stati Uniti causate da guerre commerciali con l’imposizione di dazi e controlli alle frontiere tra i due Paesi e per la questione della vicina Groenlandia che suscita timori crescenti in Canada.
Peraltro, il Canada è partner industriale di II livello del programma internazionale F-35 Joint Strike Fighter con importanti riflessi a livello occupazionale e di ricavi, essendo il comparto industriale canadese pienamente integrato come fornitore di Lockheed Martin nella produzione di questi caccia bombardieri; di recente Northrop Grumman Corporation che partecipa al programma ha prodotto e consegnato a Lockheed Martin la 1500° sezione centrale di fusoliera del velivolo, a riprova del gigantesco numero di velivoli fin qui prodotti ed ancora da produrre nei prossimi anni.
Foto credit @Saab-Linus Svensson


