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Sale la tensione tra Vietnam e Cina per lo sfruttamento del gas dei giacimenti offshore

E’ salita la tensione tra Vietnam e Cina poiché quest’ultima ha inviato una sua nave da ricerca scortata da cinque unità della Guardia Costiera in un’area di ricerca e sfruttamento nella ZEE rivendicata dal Vietnam ed oggetto di concessione a favore della compagnia petrolifera statale russa Rosneft da parte del Governo di Hanoi.

Nonostante gli inviti a ritirarsi, le navi cinesi sono rimaste nell’area di ricerca; infatti, è in atto un deciso contenzioso tra Vietnam e Cina (ma non solo) per rivendicare la sovranità e la correlata gestione e sfruttamento dei giacimenti di gas ed idrocarburi che si trovano nel Mar Cinese Meridionale nella ZEE che il Vietnam rivendica.

L’area interessata è il blocco di gas 04-03, gestito da Vietsovpetr, una joint-venture tra Zarubezhneft e PetroVietnam che attraversa anche i blocchi 132 e 131 che il Vietnam ha già concesso in licenza a Vietgazprom, un’altra joint venture russa-vietnamita.

La Cina, da parte sua, non riconosce la sovranità del Vietnam su questi giacimenti ed ha perfino lanciato una gara per concedere in licenza questi blocchi.

In base al Diritto Internazionale e della Navigazione è necessario sottolineare che le navi possono attraversare le ZEE appartenenti ad altri Paesi; peraltro, qui la situazione è diversa perché non si tratta evidentemente di mero transito ma di operazioni di tutt’altro tipo.

Foto @Oil and Natural Gas Corporation 

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