Nell’attuale contesto globale, caratterizzato da instabilità geopolitica e sfide emergenti, il Ministro delle Forze Armate francesi, Sébastien Lecornu, ha offerto una visione chiara e dettagliata delle priorità strategiche della Francia e dell’Europa.
Attraverso un’intervista approfondita rilasciata in esclusiva a Le Journal du Dimanche, Lecornu ha discusso di questioni fondamentali, come lo spostamento dell’asse geopolitico, l’autonomia europea nella difesa e le sfide specifiche che l’Europa deve affrontare per garantire la sua sicurezza e sovranità.
Il baricentro geopolitico si sposta verso il Pacifico

Lecornu ha sottolineato uno spostamento cruciale del centro di gravità geopolitico dall’Europa al Pacifico. Ha evidenziato come la Cina stia rapidamente espandendo le sue capacità militari e navali, costruendo flotte equivalenti all’intera Marina francese ogni quattro anni. Questo cambio di prospettiva richiede che l’Europa riconsideri la sua posizione strategica.
Ad esempio, Lecornu ha menzionato il recente esercizio militare cinese attorno a Taiwan, descritto come “di portata senza precedenti”. Questa attività, combinata con la crescente presenza militare cinese nel Mar Cinese Meridionale, mette in discussione il tradizionale equilibrio di potere nella regione e sottolinea la necessità per l’Europa di adattarsi a un contesto in cui il supporto degli Stati Uniti potrebbe essere più limitato.
Autonomia europea nella Difesa

Uno dei punti centrali dell’intervista riguarda la dipendenza dell’Europa dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. Lecornu ha citato il Generale Charles de Gaulle, ricordando la sua osservazione che gli Stati Uniti non avrebbero mai rischiato la propria sicurezza per difendere l’Europa. Questo tema è ancora rilevante oggi, poiché l’America sposta sempre più risorse verso il Pacifico.
Lecornu ha espresso preoccupazione per l’approccio dell’Unione Europea, che ha spesso trascurato la costruzione di una propria industria della difesa. Ad esempio, la Commissione Europea ha recentemente riservato il 35% delle commesse nel settore degli armamenti a fornitori esteri, principalmente americani, una decisione che, secondo Lecornu, mina gli sforzi per garantire la sovranità europea.
Ha inoltre evidenziato che mentre l’Europa fatica a sviluppare capacità industriali autonome, aziende private americane come SpaceX stanno rivoluzionando settori strategici come quello spaziale. Lecornu ha avvertito del rischio che gli Stati europei possano diventare dipendenti da queste aziende, sacrificando ulteriormente la propria indipendenza.
Le minacce attuali: terrorismo e traffico di droga

Lecornu ha parlato delle minacce emergenti, come la connessione tra terrorismo e traffico di droga, che si è intensificata in regioni come il Sahel, il Medio Oriente e persino l’Asia centrale. Ha citato l’esempio del Captagon, una droga sintetica prodotta e trafficata da gruppi come Hezbollah e dal regime siriano di Assad. Questo commercio non solo finanzia il terrorismo, ma alimenta anche instabilità regionali che possono avere ripercussioni globali.
Nel Sahel, l’assenza della Francia dopo il ritiro delle sue truppe ha lasciato un vuoto che non è stato colmato da nessun altro attore. Lecornu ha citato il Burkina Faso come esempio di come la situazione sia peggiorata, con oltre 2.500 civili uccisi dall’intensificazione della violenza terroristica.
La Difesa Europea e le sfide tecnologiche

Il Ministro ha enfatizzato l’importanza di investire in tecnologie avanzate per affrontare le sfide future. Ha sottolineato tre aree chiave: lo spazio, il cyber e i droni.
- Spazio: Lecornu ha criticato la mancanza di progressi europei nel settore spaziale, ammettendo che l’Europa si è “addormentata” mentre aziende come SpaceX hanno rivoluzionato l’industria. Ha proposto un vertice sullo spazio militare per riunire i principali attori francesi e affrontare questa lacuna strategica.
- Cyber: Con l’aumento delle minacce informatiche, la Francia ha avviato una modernizzazione delle sue capacità di difesa cibernetica. Lecornu ha affermato che il budget crescente per la difesa, che dovrebbe raggiungere i 60,9 miliardi di euro entro il 2030, sarà fondamentale per sviluppare queste capacità.
- Droni: Il Ministro ha evidenziato come i droni, dai grandi veicoli aerei senza pilota ai droni tattici utilizzati dai soldati, saranno una parte essenziale della difesa futura. Ha anche citato la necessità di incrementare la produzione di munizioni e missili per garantire che l’esercito francese rimanga ben equipaggiato.
Una prospettiva strategica per l’Europa
Infine, Lecornu ha espresso la sua visione per il futuro della difesa europea. Ha sottolineato che l’Europa deve superare le divisioni interne e lavorare insieme per costruire una capacità di difesa comune. “L’obiettivo non è solo garantire la nostra sicurezza, ma anche preservare la nostra sovranità economica e politica” ha dichiarato.
L’Europa, ha affermato Lecornu, deve affrontare le sfide non solo con determinazione, ma anche con una visione chiara e unitaria, in modo da posizionarsi come attore globale in un mondo sempre più multipolare.
L’intervista è disponibile nella sua versione integrale qui: Sébastien Lecornu : les confidences d’un ministre des Armées à l’offensive


