Secondo gruppo di satelliti della Tranche 1 Transport Layer della SDA messo in orbita da SpaceX

SpaceX continua a lavorare a pieno ritmo per il Dipartimento della Guerra (US DoW); ieri ha lanciato ventuno satelliti per conto della Space Development Agency.

Il lancio è stato effettutato dalla base spaziale (SFB) di Vandenberg in California con un razzo vettore Falcon 9.

Successivamente al decollo, il primo stadio, già impiegato in precedenza per sette volte, è perfettamente atterrato sulla nave a controllo remoto dotata di proprio spazioporto denominata “Of Course I Still Love You” nell’Oceano Pacifico.

I 21 satelliti appena messi in orbita fanno parte della Tranche 1 Transport Layer della SDA.

La Tranche 1 Transport Layer

Tale costellazione comprenderà 126 orbitali in orbita terrestre bassa (LEO) per fornire accesso alle comunicazioni globali ed una connettività regionale crittografata persistente a supporto delle missioni di combattimento delle Forze Armate statunitensi in tutto il mondo.

I veicoli spaziali (SV) di trasporto dati T1 costruiti da York Space Systems, forniranno collegamenti di comunicazione a bassa latenza per supportare i combattenti con una rete resiliente di capacità integrate, tra cui il tracciamento di minacce missilistiche avanzate, abilitato da collegamenti dati tattici oltre la linea di vista dall’orbita terrestre bassa (LEO).

A partire dal 2027, il T1 fornirà capacità operative iniziali attraverso il PWSA per garantire la persistenza regionale per canali di dati militari tattici come Link 16, insieme a tracciamento missilistico avanzato e allerta missilistica, e targeting oltre la linea di vista, oltre alla dimostrazione di comunicazioni satellitari tattiche UHF ed in banda S. Questa tempistica supporta le esigenze dei combattenti comunicate all’SDA dai comandi combattenti statunitensi attraverso il Warfighter Council dell’agenzia.

La costellazione T1 sarà composta da 154 SV operativi, tra cui 126 SV Transport Layer e 28 SV Tracking Layer, oltre a quattro SV dimostrativi di difesa missilistica, dotati di terminali di comunicazioni ottiche e capacità di ricezione/trasmissione di radiofrequenza in banda Ka.

Due centri operativi spaziali SDA all’avanguardia gestiranno la costellazione T1 dalla base aerea di Grand Forks, nel Dakota del Nord, e da Redstone Arsenal, in Alabama, mentre una rete globale di punti di accesso a terra fornirà il supporto.

Fonte Space Development Agency

Foto credit @SpaceX

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