mercoledì, Luglio 28, 2021

Si rafforza la cooperazione tra l’Esercito Italiano e l’Esercito del Qatar

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Con l’avvenuta visita in Qatar del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, si rafforza ulteriormente la cooperazione in atto tra l’Esercito Italiano e l’Esercito del Qatar.

Infatti, il Generale Farina ha avuto incontri ad altissimo livello con le massime autorità politiche e militari del Qatar, in particolare con il Vice Primo Ministro e Ministro di Stato per gli Affari della Difesa il Principe Khalid bin Mohamed Al Attiyah, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa del Qatar, il Tenente Generale Ghanim Shaheen Al Ghanim ed il Comandante delle Forze Terrestri, il Maggior Generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin.

Nell’ambito di questi incontri è stata ribadita la reciproca volontà di continuare nel 2021 e nei prossimi anni l’attività di cooperazione nel settore delle esercitazioni congiunte, formazione, linguistico, addestramento di specialità e dei sistemi d’arma.

Il supporto delle Forze Armate e dell’Industria italiana

Come è noto, da alcuni anni tra Italia e Qatar è in atto con reciproca soddisfazione una partnership privilegiata tra le Forze Armate dei due Paesi con benefici concreti per il comparto dell’industria della difesa italiana che ha ottenuto importanti commesse dal Paese del Golfo.

Le Forze Armate interagiscono a livello addestrativo, del supporto tecnico ed operativo. La Marina Militare addestra presso i propri poli di formazione il personale qatariota che sarà destinato a formare gli equipaggi ed il personale tecnico delle sette unità attualmente in costruzione presso gli stabilimenti di Fincantieri. La stessa Fincantieri, come Leonardo che fornisce il sistema di combattimento delle navi, è chiamata a fornire il supporto logistico e manutentivo alla flotta in allestimento.

L’Aeronautica Militare presso le sue scuole forma i piloti destinati agli elicotteri AW139 e NH-90 acquistati in versione terrestre e navale. Ulteriore cooperazione si avrà con l’invio dei piloti qatarioti presso l’IFTS di Lecce-Galatina dove gli allievi dell’aeronautica del Qatar conseguiranno il brevetto di pilota militare, abilitandosi con i T-345 ed i T-346A.

L’Esercito del Qatar è dotato di ordinanze Beretta, tra cui il fucile d’assalto ARX-160A3 prodotto localmente da una joint venture tra Beretta e Barzan Holdings, il principale gruppo industriale statale di Doha.

Esercitazioni “Nasr” e “Steel Storm”

L’Esercito Italiano, peraltro, da alcuni anni svolge in Qatar esercitazioni di Task Force ad armi combinate con l’impiego dei principali sistemi d’arma, impegnati in manovre in campo aperto ed attività a fuoco, grazie alla disponibilità delle vaste aree addestrative a disposizione delle forze terrestri del Paese arabo che consentono di svolgere queste azioni in totale sicurezza.

Pertanto, l’Esercito Italiano partecipa all’esercitazione “Nasr” con l’Esercito del Qatar, inviando in loco assetti pesanti costituiti da carri armati Ariete e veicoli da combattimento della fanteria Dardo, assetti medi con le blindo Centauro e i veicoli da combattimento 8×8 Freccia, veicoli blindati leggeri Lince e Puma, artiglieria semovente con i PzH 2000. Nel corso dell’ultima Nasr 19 i PzH 2000 italiani hanno impiegato anche munizionamento a lunga gittata Vulcano.

Da parte sua, l’Esercito del Qatar interagisce con i carri armati Leopard 2A7, semoventi PzH 2000, elicotteri ed altri assetti.

Nel corso di queste esercitazioni si approfondiscono le tematiche dell’addestramento comune, si svolgono intense campagne di tiri con munizionamento reale e di integrazione tattica operativa tra i due Eserciti.

L’Esercito Italiano apprezza notevolmente i sofisticati sistemi di simulazione di cui è dotato l’omologo qatariota; da parte di quest’ultimo si guarda con estremo interesse ai sistemi NEC (Network Enabled Capacity) che l’Esercito Italiano sta distribuendo su larga scala nelle unità di punta.

Nello scorso mese di ottobre in Italia si è svolta l’esercitazione “Steel Storm” che, per la prima volta, ha visto all’opera sul nostro terreno reparti terrestri inviati dal Qatar.

Al centro dell’esercitazione “Steel Storm” vi è stata la Brigata Meccanizzata “Pinerolo” la prima grande unità dell’Esercito Italiano a ricevere i sistemi d’arma ed i veicoli del programma NEC.

In particolare, il 7° Reggimento Bersaglieri, integrato dalle forze del Qatar, ha schierato ed impiegato il VBM Freccia 8×8 anche nella nuova versione porta mortaio da 120 mm, veicoli blindati Lince e Puma.

All’esercitazione hanno partecipato anche assetti Ariete e Centauro, due elicotteri da esportazione e scorta AH-129 e due elicotteri multiruolo UH-90.

Inoltre, sono stati schierati team di tiratori scelti, Advanced Combat Reconaissance Team (ACRT) dell’arma del Genio con veicoli VTMM Orso dotati di sensori per la ricerca, individuazione e rimozione di IED (ordigni esplosivi improvvisati), ed una squadra per la gestione degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) AeroVironment RQ-11 Raven.

Da rimarcare che, grazie all’impiego di sistemi di comunicazione dei Posti Comandi digitalizzati, è stato possibile simultaneamente impiegare le aree addestrative di Torre Veneri (Lecce) e di Torre di Nebbia (Bari) distanti fra loro oltre 250 km. In questi poligoni si sono svolte esercitazioni a fuoco da parte di complessi minori rinforzati, permettendo alle autorità nazionali e agli ospiti del Qatar di poter apprezzare tutte le fasi delle manovre condotte in simultanea nelle due aree addestrative pugliesi.

Foto Esercito Italiano

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