Il Parlamento ha approvato lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R nr. SMD 01/2025 per l’irrobustimento dei requisiti di sicurezza, al lancio ed alla messa in orbita di un Sistema Satellitare per le Telecomunicazioni Governative (SICRAL 3).

Il programma integra i precedenti programmi SMD 18/2020 e SMD 01/2022, sempre relativi al sistema SICRAL 3, ed in particolare per l’esigenza di rafforzare le misure di sicurezza e far fronte alla riduzione della disponibilità dei servizi di lancio.
La finalità del SICRAL 3
Il progetto, oltre a soddisfare le precipue esigenze strategico-operative della Difesa, risulta funzionale anche alle esigenze nazionali di altri comparti governativi per garantire il supporto trasmissivo per operazioni legate alla homeland security ed a pubbliche calamità, qualora gli assetti di telecomunicazione ordinari siano compromessi, oltre che a possibili contributi nazionali alle esigenze NATO ed UE.
Il programma è volto alla sostituzione del satellite SICRAL 1B, per evitare soluzioni di continuità e soddisfare le esigenze strategico-operative della Difesa, ma anche di altri comparti governativi in caso di pubbliche calamità, qualora gli assetti di telecomunicazione ordinari siano compromessi.
Le missioni affidate ai satelliti SICRAL
Le missioni che il sistema SATCOM nazionale (basato prevalentemente sulla costellazione di satelliti SICRAL, integrata da assetti “duali”) è chiamato ad assolvere sono, in ordine di priorità, le seguenti:
- supportare le esigenze di C4 ISTAR, comando, controllo, comunicazioni, intelligence, sorveglianza e riconoscimento degli Stati Maggiori e dei Comandi operativi, finalizzate all’impiego delle forze nazionali;
- dislocate nei teatri operativi di interesse, sia in attività operative che in esercitazioni e anche a favore di Alleati;
- integrare gli esistenti sistemi di comunicazioni tattiche LOS (Line-of-Sight) e BLOS (Beyond- Line of-Sight) per il comando e controllo dei mezzi mobili terrestri, navali ed aerei, anche senza pilota;
- supportare, nel territorio nazionale, le trasmissioni per il comando e controllo dei reparti impiegati in operazioni in caso di calamità, di sicurezza nazionale o di concorso alla salvaguardia delle istituzioni;
- integrare, in casi di emergenza, la Rete Numerica Interforze (RNI) e la Rete In Fibra Ottica Nazionale (RIFON);
- supportare le necessità di comunicazione di organizzazioni internazionali o di Paesi alleati.
Durata del programma
Il programma è stato già avviato nel 2021, a seguito dell’approvazione del decreto SMD 18/2020, e il decreto prevede un’articolazione del piano di sviluppo pluriennale in complessivi 8 anni, con una conclusione prevista per il 2028.
L’onere finanziario
L’onere finanziario complessivo del programma, che è stato già aggiornato a 590 milioni di euro con il decreto SMD 1/2022, con lo schema di decreto in esame è incrementato a 767 milioni.
L’onere aggiuntivo, che ammonta a 223 milioni, deriva all’esigenza di rafforzare le misure di sicurezza e dalla contrattualizzazione dei servizi di lancio e messa in orbita.
La spesa è interamente finanziata con stanziamenti disponibili nel bilancio del Ministero della Difesa a legislazione vigente.
Fonte Atto del Governo 281/Programma pluriennale di A/R n. SMD 1/2025
Immagine credit @Thales Alenia Space


