sabato, Ottobre 16, 2021

SICRAL-3 per la Difesa Italiana

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Scopo del Programma pluriennale SICRAL 3 è quello di sostituire, in tempi rapidi, il sistema satellitare SICRAL 1B che giungerà a fine operativa nel 2022, con un nuovo sistema satellitare SATCOM per le telecomunicazioni governative (SICRAL 3), funzionale sia alle esigenze comunicative e di interoperabilità del comparto della Difesa, sia a quelle di altri settori governativi che operano nel campo della sicurezza, del soccorso pubblico e della protezione civile.

SICRAL - Leonardo - Aerospace, Defence and Security

Il programma SICRAL

Il SICRAL è stato il primo sistema satellitare militare italiano di comunicazioni il cui programma risale agli anni novante del passato secolo. Esso ha consentito di garantire l’interoperabilità tra reti che richiedono un elevato grado di sicurezza e riservatezza delle informazioni. Si tratta delle reti della Difesa, della sicurezza pubblica, dell’emergenza civile e della gestione e controllo delle infrastrutture strategiche.

Il sistema SICRAL, infatti, è stato concepito per garantire le operazioni connesse con l’attività di gestione delle crisi in aree dove le comunicazioni sono difficili da realizzare con i sistemi convenzionali.
Esso è frutto di un progetto che fu avviato nel ormai lontano 1995 e realizzato dal consorzio SITAB, costituito dalle allora Alenia Spazio (capocommessa 70%), Fiat Avio (20%) e Telespazio (10%).

Segmento spaziale

Il SICRAL è composto da due sottoinsiemi, il segmento spaziale ed il segmento terrestre.

Per quanto riguarda il segmento spaziale, il primo satellite SICRAL-1 fu messo in orbita il 7 febbraio 2001 con un vettore Ariane IV lanciato dal Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana Francese.
Successivamente, al SICRAL 1 si aggiunse il satellite SICRAL-1B il cui lancio fu eseguito il 20 aprile 2009 da una piattaforma mobile posizionata nell’oceano Pacifico, all’altezza dell’Equatore.
Di seguito, il 24 aprile 2015 era immesso in orbita il satellite SICRAL-2, al fine di potenziare le capacità di comunicazione satellitare già assicurate dai sistemi Sicral 1 e Sicral 1B. Questa terza fase è stata avviata in cooperazione con la Francia ed il SICRAL -2 ha una vita operativa stimata di 15 anni.

Il SICRAL 2 è un satellite geostazionario operante nelle bande UHF e SHF, in grado di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai satelliti SICRAL 1 e SICRAL 1B e dal sistema francese Syracuse. In particolare SICRAL 2 supporta le comunicazioni satellitari delle Forze Armate italiane e francesi, anticipandone tutte le esigenze di crescita e di sviluppo previste per i prossimi anni.

Il satellite, inoltre, ha funzione di back-up addizionale dell’attuale capacità in banda SHF del sistema francese Syracuse 3 e di quella di SICRAL 1B destinata alle comunicazioni della NATO. Il sistema è stato quindi progettato e sviluppato per garantire una perfetta integrazione con le attuali infrastrutture nazionali e quelle dei Paesi alleati.

Segmento terrestre

Invece, il segmento terrestre è composto dal Centro di Gestione e Controllo di Vigna di Valle (Roma), da oltre 100 terminali-utente individuali e installati a bordo di aerei, navi e mezzi mobili, da un Supporto logistico integrato, preposto all’assistenza tecnico-logistica del sistema. Esiste inoltre una infrastruttura secondaria di gestione e controllo, ospitata presso il Centro operativo del Fucino della società Telespazio, che è attivata, all’occorrenza, per garantire la continuità del servizio in caso di problemi tecnici insorti alla stazione primaria.

Sicral


Il centro di Vigna di Valle è dotato di avanzate e complesse tecnologie elettroniche, informatiche e telematiche. La stazione interforze opera in funzione del collegamento e dell’integrazione tra un centinaio di terminali terrestri, aerei e navali che compongono la principale rete di telecomunicazioni delle forze armate, con diversi sistemi satellitari.

Telespazio ha inoltre gestito la fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase) e le prove di funzionamento IOT (In-Orbit Test) e, in particolare per SICRAL 2, è responsabile del sistema di interconnessione tra i centri di missione italiani e francesi.

Caratteristiche del SICRAL-3

In relazione alle missioni che il nuovo sistema dovrà garantire, il nuovo satellite SICRAL-3 dovrà essere in grado di :
– supportare le esigenze di Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer ed Intelligence (C41STAR) degli SSMM e dei Comandi Operativi nazionali, realizzando, ove necessario, l’estensione “fuori area” deI richiamati sistemi di comunicazione nazionali (C41) nazionali e alleati;
– integrare gli esistenti sistemi di comunicazioni tattici per il comando e controllo dei mezzi mobili terrestri, navali ed aerei;
– costituire, entro il territorio nazionale, il supporto trasmissivo del Comando e Controllo dei Reparti impiegati nel concorso alla salvaguardia delle pubbliche istituzioni o in casi di pubbliche calamità;
– integrare, in casi di emergenza, la rete numerica interforze e la rete in fibra ottica nazionale;
– supportare, eventualmente, le comunicazioni di Organizzazioni internazionali come la NATO, o di Nazioni alleate.

Il Programma prevede, inoltre, che un terminale terrestre SICRAL dovrà poter utilizzare, sia il sistema SICRAL 3, sia un sistema satellitare ospite (NATO o alleato) per connettersi con un terminale “NON SICRAL”.
Inoltre un terminale terrestre “NON SICRAL” dovrà poter accedere al sistema SICRAL 3 divenendone, a tutti gli effetti, affiliato ed avendo accesso, in tal modo, ai servizi offerti qualora equipaggiato con modem dello stesso tipo di quello utilizzato dai terminali SICRAL.

Costi del programma SICRAL-3

Il costo del programma è stimato in circa 390 milioni di euro, di cui 190 milioni di euro sono a carico del Ministero dello Svillupo Economico ad integrazione dei 10 milioni di euro già impegnati nei pregressi esercizi finanziari per le relative fasi di studio e progettazione.
La spesa ad oggi autorizzata è pari a 199 milioni così suddivisi tra il 2021 ed il 2024:

  1. 25 milioni di euro nel 2021;
  2. 50 milioni di euro nel 2022;
  3. 60 milioni di euro nel 2023;
  4. 64 milioni di euro nel 2024;

Per la restante parte, pari a 190 milioni di euro si dovrà contare su futuri stanziamenti che saranno contemplati in nuovi fondi di investimento recati da prossime leggi di bilancio ed a distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione.

Il programma SICRAL-3 è inserito nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa 2020-2022 tra quelli già operanti.

Il programma, come i precedenti satelliti SICRAL 1-1B e 2, dovrebbe essere realizzato dall’industria nazionale prevalentemente operativa nel settore elettronico, spaziale e meccanico.
Le imprese coinvolte nel programma risultano circoscritte nella regione Lazio, nella città di Roma, in Abruzzo, nella città dell’Aquila, nella Regione
Piemonte, nella città di Torino ed in Lombardia, nella città di Milano.
Peraltro, non si escludono, comunque, forme di collaborazione con partner internazionali.
In considerazione del carattere strategico del sistema di comunicazione dovranno essere considerati “italian eyes only” gli aspetti relativi all’architettura
del segmento di volo, all’architettura payload, all’architettura del segmento di terra, i sistemi cifranti ed i prodotti software e cripto.

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