SICRAL potenziato per la Difesa Italiana

Il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2026, relativo allo sviluppo e alla messa in operazioni di un satellite geostazionario avanzato per telecomunicazioni (SICRAL Capability Enhancement) finalizzato a garantire il potenziamento e la resilienza della capacità SATCOM militare nazionale (A.G. 402).

Tale programma abroga e sostituisce il decreto SMD 02/2023 (AG. 117) ed è attualizzato al fine di armonizzare i relativi requisiti alle predisposizioni di sicurezza già implementate su altri satelliti della costellazione SICRAL.

Caratteristiche tecniche del nuovo SICRAL

Infatti, alla luce della rapida evoluzione della minaccia, anche in ambito cyber, e del mutato contesto geostrategico, si rende necessario prevedere, anche per questo assetto, l’implementazione di misure di protezione avanzate in termini di sicurezza e robustezza.

Tali misure soddisfano i seguenti requisiti:

  • irrobustimento dei requisiti di protezione alle radiazioni nucleari;
  • algoritmi di cifratura per la protezione del link delle telemetrie e dei telecomandi conformi con le recenti disposizioni ricevute dall’Autorità Nazionale per la Sicurezza;
  • capacità di resistenza agli interferenti.

In particolare, attraverso il programma SMD 02/2026 si intende pertanto acquisire un satellite geostazionario che garantisca:

  • un sistema con migliori caratteristiche in termini di sicurezza e robustezza (MILSATCOM) rispetto a quanto ipotizzato inizialmente (COTS/GOVSATCOM);
  • la massima comunalità logistica possibile al fine di minimizzare le esigenze di addestramento del personale ed accelerare l’integrazione del nuovo satellite nel Centro Interforze di Gestione e Controllo SICRAL di Vigna di Valle. Il programma, oltre a soddisfare le primarie esigenze strategico-operative della Difesa, è altresì funzionale ai fabbisogni di altri comparti governativi, poiché garantisce le risorse trasmissive necessarie ad attività di homeland security ed all’intervento in caso di pubbliche calamità (qualora gli assetti di telecomunicazioni ordinari siano compromessi) e rappresenta un possibile contributo nazionale a supporto delle esigenze NATO e UE.

Il sistema SMD 02/2026 sarà altresì composto dai seguenti segmenti:

  • segmento spaziale costituito da una piattaforma geostazionaria operante in banda SHF, EHF/Ka e UHF. Sarà ritenuta prioritaria l’implementazione di protezioni “military grade”;
  • segmento terrestre costituito da:

– Centro di Controllo Satellite primario e secondario;

– Centro di Controllo Missione primario e secondario.

Nel pieno rispetto dei limiti imposti dalle norme relative alla trattazione dei dati sensibili e delle reti classificate, sarà ricercata la possibilità di:

– fare uso delle facility del segmento terrestre (costellazione SICRAL) già esistenti;

– minimizzare il successivo effort per il mantenimento in condizioni operative della capacità;

  • segmento utente: non oggetto di acquisizione in quanto è richiesta la compatibilità con i terminali già in servizio presso le FF.AA.

Supporto Logistico Integrato

Il programma erediterà le modalità di gestione e tutte le componenti organizzative e logistiche già consolidate per il sostegno logistico dei programmi spaziali della Difesa (con particolare riferimento a SICRAL).

La Design Authority del sistema dovrà anche assicurare il supporto per l’addestramento, per l’elaborazione dei manuali/procedure operative e per lo sviluppo dei simulatori per il controllo della piattaforma e della missione.

A tal riguardo, dovrà essere fatto ricorso all’impiego delle più moderne tecnologie che automatizzano i processi e le procedure per il sostegno logistico, così da prevenire la necessità di un adeguamento delle dotazioni organiche del Centro Interforze di Gestione e Controllo SICRAL di Vigna di Valle e dei siti alternati.

Aspetti addestrativi

A causa dell’elevato livello tecnologico della piattaforma e della complessità delle funzioni svolte dagli operatori incaricati della gestione della missione e del sistema, sono previste specifiche linee guida dettate per l’addestramento del personale impiegato nel settore SATCOM.

Interoperabilità e standardizzazione

Il sistema satellitare in acquisizione deve garantire i più elevati standard di interoperabilità a livello joint e combined ovvero assicurare la piena compatibilità con i servizi di telecomunicazioni satellitari già a disposizione.

Infatti, lo scopo è quello di non vanificare gli investimenti nazionali effettuati per un efficiente sfruttamento delle risorse SATCOM ed assicurare, al contempo, che il nuovo satelitte possa subentrare con immediatezza nella fornitura di servizi strategici qualora le esigenze operative lo rendessero necessario.

Infine, la standardizzazione dei servizi forniti consentirà di impiegare l’assetto nell’ambito dei programmi di cooperazione internazionali di condivisione di capacità SATCOM, portando anche ritorni economici per il Paese.

Durata ed oneri del programma

 Il Programma ha un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2027 e prevista conclusione nel 2031.

L’onere previsionale complessivo del programma, invariato rispetto al precedente SMD 02/2023, è di 300 M€ (a condizioni economiche 2026), finanziato nell’ambito della programmazione tecnico-finanziaria dello Stato Maggiore della Difesa, a valere degli stanziamenti del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa compresi nelle risorse disponibili a legislazione vigente.

Alla realizzazione del detto satellite parteciperà l’industria aerospaziale nazionale Thales Alenia Space con Telespazio e potranno essere coinvolte non solo le Università, ma anche Enti di ricerca al fine di continuare a sviluppare le competenze, know how e capacità produttive nazionali nel settore strategico delle comunicazioni satellitari protette.

Fonte Atto del Governo n. 402

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