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Sistemi di difesa MANTIS per la Slovacchia

Il Ministro della Difesa Slovacco, Jaro Nad, ha comunicato che il suo Paese riceverà dalla Germania due sistemi completi per la difesa antiaerea MANTIS.

Il Ministro ha specificato che la detta fornitura sarà a titolo gratuito e permanente, tesa ad assicurare la sicurezza della Slovacchia e la difesa del fianco orientale della NATO.

La fornitura ha un valore complessivo di circa 120 milioni di euro il cui costo sarà sostenuto dalla Germania e sarà comprensiva anche di un radar di sorveglianza con portata di 100 km e del relativo addestramento del personale destinato all’impiego ed alla manutenzione dei sistemi operativi.

Il sistema MANTIS nasce come sistema per proteggere le installazioni all’Estero ed i militari ivi schierati da proiettili di artiglieria, mortaio, razzi e missili in arrivo (C-RAM) ed evolve in un vero e proprio sistema di difesa aerea grazie alla sua flessibilità.

Ogni MANTIS è composto da un centro di comando e controllo, da due radar di scoperta e tiro, sistemi di telecamere EO/IR, telemetro laser e fino ad otto sistemi cannonieri da 35 mm; il tutto può essere impiegato a terra o da shelter montati su camion e richiede fino ad un minimo di quattro uomini.

Il MANTIS è integrabile in sistemi di difesa aerea ed antimissile multistrato e può essere, a sua volta, integrato, da sistemi missilistici a corto e cortissimo raggio (SHORAD e VSHORAD).

Il sistema MANTIS prodotto da Rheinmetall impiega un cannone revolver KDG 35×228 mm, un cannone a gas con un sistema di alimentazione senza collegamento che combina un’elevata potenza di fuoco con una estrema precisione. 

Il cannone è completamente telecomandato, il sistema di sensori in fibra ottica integrato supporta il controllo completamente digitale del cannone che è impiegato principalmente con le munizioni Rheinmetall AHEAD, offrendo all’utente prestazioni eccezionali su un’ampia gamma di bersagli. 

Il munizionamento AHEAD è programmabile in modo tale da esplodere diversi metri davanti al bersaglio, per distruggerlo con una raffica di circa 150 sub proiettili, ognuno del peso di 3,3 grammi stabilizzati in lega di tungsteno che lo investono in una sorta di nuvola. 

Il KDG è pienamente qualificato secondo STANAG 4516 e dispone di circuiti di sicurezza ridondanti. La manutenzione del cannone è semplice eD il KDG è stato sottoposto a qualificazioni approfondite e test di accensione del ciclo di vita completo.

Il sistema MANTIS ha un peso di 5,8 tonnellate con il munizionamento calibro 35 mm, un’elevazione di tiro da -15° a + 85° ed è in grado di far fuoco a 360°. La cadenza di tiro raggiunge i 1000 colpi al secondo e può ingaggiare un velivolo od elicottero fino a 5 km di distanza, od un razzo, proiettile e missile entro i 3 km.

Foto @Rheinmetall Air Defence AG/Angela Blattner

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