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Sistemi Airborne Electromagnetic Attack di BAE Systems per i Compass Call II

BAE Systems ha comunicato che provvederà a fornire i sistemi di missione avanzati di guerra elettromagnetica Airborne Electromagnetic Attack per i velivoli nr. 7-10 della crescente flotta di aerei EA-37B destinata all’Aeronautica Statunitense.

Il comunicato rilasciato da BAE Systems afferma che i sistemi di missione Compass Call Airborne Electromagnetic Attack Baseline 4 di nuova generazione forniranno agli EA-37B potenti capacità di attacco elettromagnetico a lungo raggio per interrompere e sopprimere l’uso dello spettro elettromagnetico da parte del nemico per le comunicazioni, la navigazione e la difesa aerea.

Secondo i programmi del Pentagono il Compass Call è destinato ad essere l’unica piattaforma di disturbo per la guerra elettromagnetica a lungo raggio ed a spettro completo in servizio con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Infatti, i piani prevedono che la flotta attuale composta da 14 velivoli Lockheed Martin EC-130H Compass Call sarà sostituita con 10 velivoli EA-37B modernizzati, che aiuteranno a mantenere la prontezza per la missione e forniranno miglioramenti in velocità, altitudine, resistenza e sopravvivenza rispetto agli Hercules modificati per compiti EW oggi impiegati.

BAE Systems da decenni fornisce all’USAF i sistemi di missione Compass Call, evolvendo continuamente la tecnologia per affrontare le minacce moderne ed ha riprogettato l’hardware per il cross-deck sulla cellula più piccola dell’EA-37B rispetto a quella del EC-130H.

A settembre dello scorso anno, il primo EA-37B Compass Call II è stato consegnato da L3Harris Technologies all’Aeronautica Statunitense e la piattaforma è attualmente in fase di prove di sviluppo ed operative.

Il Programma Compass Call II

Il programma Compass Call II è gestito da L3Harris Technologies e BAE Systems e riguarda la consegna alla USAF di dieci velivoli Gulfstream G550 appositamente modificati per compiti di guerra elettronica.

In particolare, BAE Systems è la responsabile del sistema di missione Compass Call Airborne Electromagnetic Attack (CCAEA) sviluppato e costruito presso la sua struttura di Hudson, nel New Hampshire. Il sistema CCAEA interrompe le comunicazioni, oscura i radar ed i sistemi di navigazione nemici e sopprime le difese aeree nemiche impedendo la trasmissione di informazioni essenziali tra avversari, sistemi d’arma e reti di comando e controllo

La missione strategica assegnata ai Compass Call è contrastare le capacità di comando e controllo, elaborazione dati, comunicazioni, sistemi di combattimento e intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting (C5ISRT) del nemico.

I futuri sforzi di modernizzazione del sistema di missione miglioreranno le operazioni anti-C5ISRT e ricorreranno a radio definite dal software (SDR) e ad un’architettura aperta per inserire rapidamente nuove capacità per affrontare le minacce in evoluzione.

Responsabile dell’integrazione del CCAEA è L3Harris Technologies presso il suo centro di missione aerea a Waco nel Texas.

L’interesse italiano

Come è noto al programma EC-37B Compass Call è interessata anche l’Italia che ha un requisito per modificare due G-550 “Green – base JAMMS”, acquistati recentemente in otto esemplari dall’Aeronautica Militare, nella versione FMC di protezione elettronica denominata “Electronic Attack” con relativi sistemi di terra, prevedendo anche l’opzione per trasformare un terzo velivolo per le esigenze della Difesa Italiana.

Fonte BAE Systems

Foto @L3Harris Technologies

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