mercoledì, Giugno 23, 2021

Situazione e sviluppo futuro per l’artiglieria della Bundeswehr

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Oggi l’artiglieria tedesca schiera tre sistemi: il mortaio Tampella 120 mm a canna liscia, che risale alla fine degli anni ’60 ed è trainato dal Wolf 4×4 o installato sui vecchi veicoli cingolati M113 G3 EFT GE PZMRS; il semovente cingolato PzH 2000 155/52 mm; il lanciarazzi multiplo MLRS (MARS-II nell’esercito tedesco). Mentre il primo deve essere sostituito, gli ultimi due riceveranno un Mid-Life Update, che sarà principalmente volto a migliorare l’elettronica e il software e a sostituire l’obsolescenza.

Attualmente l’Esercito tedesco schiera unità di artiglieria solo a livello di Divisione, ma nel breve, ciascuna delle tre divisioni che formano l’Esercito Tedesco, due corazzate, la 1a Panzerdivision e la 10a Panzerdivision e la Division Schnelle Kräfte (Rapid Deployment), riceveranno un reggimento di artiglieria per la manovra del fuoco. Questo, dovrebbe permettere alle Brigate di ritornare in possesso di unità di artiglieria semovente per il supporto diretto.

A livello di Divisione la Bundeswehr sta valutando l’utilizzo della propria artiglieria per rinforzare la linea principale di sforzo spostando il proprio supporto di artiglieria da una brigata ad un’altra. Per garantire la rapida ridistribuzione, specie su lunghe distanze, uno dei requisiti fondamentali è quello disporre di una piattaforma su ruote.

La gittata è ovviamente un problema, come lo è l’equazione tra calibro e dispersione, la massima precisione con una granata standard di calibro 155 mm si ottiene a 15 km di distanza, maggiore è il calibro minore è la dispersione a distanze maggiori. Tuttavia la Bundeswehr non vuole un calibro più grande. Per raggiungere i 70 km con un cannone da 155 mm e ottenere un’elevata precisione, la Bundeswehr si sta orientando su una munizione sotto calibrata con un piccolo carico utile di esplosivo ed un kit di guida, come è stato fatto nel munizionamento Vulcano. La sua carica di lancio superiore può essere utilizzata nel PzH 2000 rimanendo entro i limiti di funzionamento approvati. Coprire gittate superiori (100 km) richiederebbe modifiche al sistema d’arma nonché un nuovo sistema modulare di carica del propellente con conseguente aumento dei costi portandola non lontano da quella di un razzo.

L’industria tedesca è già al lavoro per soddisfare i requisiti della Bundeswehr; secondo le ultime informazioni disponibili, Rheinmetall dovrebbe proporre un sistema basato sul suo nuovo camion HX3, presentato di recente, mentre Krauss-Maffei Wegmann ha sviluppato anni fa una soluzione basata su Boxer, che probabilmente si sta adattando alle nuove esigenze. Entrambi sono caratterizzate da una torretta autonoma senza equipaggio.  

La soluzione basata sul Boxer ha un livello di protezione più elevato, mentre la soluzione basata sul camion offre una migliore visibilità per l’equipaggio. Un’altra differenza è il costo del ciclo di vita.

La torretta autonoma con autoloader mira a ridurre l’equipaggio del sistema da cinque uomini, necessari sul PzH 2000, a un equipaggio di due-tre soldati sui nuovi obici gommati, con l’intenzione di ridurre poi la manodopera anche sull’obice cingolato SP. Il numero complessivo di soldati che formano le forze armate tedesche è attualmente limitato, quindi con la messa in campo di sistemi di obici aggiuntivi si deve ridurre l’equipaggio. Ma, si deve, tuttavia considerare per quanto tempo un equipaggio più piccolo può sopportare le 24 ore di combattimento. Sarà necessario avere un secondo equipaggio di riserva? Attualmente la Bundeswehr sta lavorando su questo per trovare la soluzione più opportuna.

Quindi, l’artiglieria divisionale dovrebbe ricevere da 90 a 120[1] obici semoventi ruotati e 30 sistemi MARS[2] su ruote. L’artiglieria di brigata riceverebbe i PzH 2000.

Per la sostituzione dell’attuale sistema di mortai pesante, la Germania sta valutando una soluzione su piattaforma Fuchs 6×6 ed una Boxer 8×8, con una necessità per la Bundeswehr di acquisire 100 sistemi, con una torretta NEMO unmanned da 120 mm a canna singola, attualmente in fase di sviluppo da Patria Land Oy in Finlandia. Il è composto da: arma, dispositivo di caricamento, torretta, sistema di controllo del fuoco e deposito di munizioni ed è completamente operativo con una piattaforma e munizioni.

Fonte: www.edrmagazine.eu e Paolo Valpolini

Foto per gentile concessione di Bundeswehr, KMW, Rheinmetall


[1] Nel caso si volesse dotare la Divisione Rapid Deployment tutta su ruotati

[2] che si aggiungeranno ai 38 sistemi cingolati MLRS attualmente in servizio

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