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Small Diameter Bombs-Increment II alla Norvegia

Il Dipartimento di Stato di Washington ha deciso di approvare una possibile vendita militare straniera (FMS) al Governo Norvegese di Small Diameter Bombs-Increment II (SDB-II) e relativa attrezzatura per un costo stimato di 293 milioni di dollari. 

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha consegnato la certificazione richiesta notificando al Congresso questa possibile vendita.

Il Governo della Norvegia ha richiesto di acquistare fino a cinquecentottanta GBU-53/B Small Diameter Bombs-Increment II (SDB-II) All-Up-Rounds (AUR) che saranno aggiunte ad un caso precedentemente implementato di vendite militari estere (FMS), del valore di 18,9 milioni di dollari, includente venti GBU-53/B, SDB-II.

Pertanto, questa notifica riguarda un totale massimo di seicento GBU-53/B, SDB-II AUR. Sono incluse anche SDB-II Weapon Load Crew Trainers (WLCT) e Practical Explosive Ordnance Disposal Trainers (PEDT), supporto tecnico e logistico del Governo e degli appaltatori.

Le SDB II sono destinate a costituire parte del armamento di precisione della flotta di F-35A in servizio con la Reale Aeronautica Norvegese.

L’appaltatore principale sarà Raytheon Missile Systems ed al momento non sono noti accordi di compensazione proposti in relazione a questa potenziale vendita.

La munizione guidata SDB-II o “StormBreaker” offre agli operatori il vantaggio di poter colpire bersagli in movimento anche con le peggiori condizioni atmosferiche. 

La munizione è dotata di profilo alare ed è in grado di rilevare e classificare autonomamente bersagli in movimento in situazioni di scarsa visibilità causate da oscurità, maltempo, fumo o polvere sollevate dai rotori dagli elicotteri o dalle eliche dei velivoli.

La StormBreaker è stata sviluppata proprio per poter essere impiegata h24 in tutte le condizioni climatiche, col fine di migliorare le capacità operative allorquando la visibilità sia limitata o ridotta.

La SDB-II è dotata, infatti, di un sensore di ricerca (seeker) assai articolato che permette tre modalità di impiego, consentendo di ottenere la massima flessibilità operativa; infatti, il seeker è costituito da un radar che opera ad onde millimetriche per la ricerca ed il tracciamento del bersaglio anche attraverso lo strato di nubi con homing attivo, fa ricorso alla imaging ad infrarossi, fornendo una migliore discriminazione del bersaglio od infine in modalità laser semi attivo, ricorrendo alla designazione ed illuminazione del bersaglio da parte di fonti esterni.

Pertanto, il seeker tri-mode condivide le informazioni di targeting tra tutte e tre le modalità, consentendo alla munizione StormBreaker di ingaggiare bersagli fissi o mobili in qualsiasi momento della giornata ed in tutte le condizioni atmosferiche. 

La munizione, grazie al profilo alare di cui è dotata,è in grado di volare per più di 45 miglia (poco più di 70 km) per colpire bersagli mobili, riducendo la quantità di tempo in cui i piloti sono esposti al pericolo della possibile reazione della contraerea nemica.

Nei confronti degli obiettivi fissi, il raggio d’azione aumenta sino a circa 70 miglia (circa 110 km) dal punto di sgancio.

La munizione guidata è dotata di un sistema di guida inerziale INS, accoppiato ad un sistema GPS, e riceve aggiornamenti continui della situazione del bersaglio via datalink.

La GBU-53/B StormBreaker ha un peso inferiore i 100 kg di cui 48 (kg) costituiti dalla testata esplosiva, è lunga 176 cm ed ha un diametro compreso tra i 15 ed 18 cm

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Immagine @Raytheon Missiles and Defense

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