Sòphia High Tech, partecipata da Genenta, porta le competenze dell’Aerospazio nella Fusione Nucleare con il braccio robotico ROMAN

Sòphia High Tech (Sòphia HT), azienda italiana che produce componenti critici per i programmi spaziali e di difesa europei, partecipata da Genenta Science S.p.A. (Nasdaq: GNTA) in trasformazione come Saentra Forge1, consolidatore industriale strategico focalizzato su Aerospazio, Difesa, Biotecnologie e tecnologie legate alla Sicurezza Nazionale — ha annunciato la presentazione di ROMAN, un braccio robotico progettato per eseguire operazioni di ispezione e manutenzione all’interno di impianti a fusione nucleare.

Sòphia HT ed i suoi partner Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII) e Herobots hanno progettato, sviluppato, prodotto, assemblato, collaudato ed integrato le unità del manipolatore ROMAN per due strutture: il DII dell’Università Federico II ed il Consorzio RFX

ROMAN dimostra la capacità di Sòphia HT di ingegnerizzare sistemi per ambienti in cui l’uomo non può operare ed in cui non è ammesso alcun margine di errore.

ROMAN progettato per RFX-mod 2 per la ricerca sulla fusione nucleare

Progettato per RFX-mod2, una macchina per la ricerca sulla fusione nucleare, in cui il plasma può raggiungere circa 20 milioni di gradi Clesius, ROMAN ispeziona e mantiene da remoto la macchina.

Il suo braccio realizzato su misura è in grado di identificare, rimuovere e reinstallare singole piastrelle di grafite di cui è composta la macchina, oltre ad eseguire operazioni di ispezione visiva e pulizia.

ROMAN è il risultato di una stretta collaborazione tra Sòphia HT, Herobots — partner tecnologico specializzato in robotica ed automazione per applicazioni safety-critical — il DII dell’Università Federico II ed il Consorzio RFX.

Nell’ambito del progetto, Sòphia HT ha guidato lo sviluppo, la produzione, l’assemblaggio, il collaudo e l’integrazione dei manipolatori ROMAN, collaborando strettamente con tutti i partner durante la definizione, la validazione e l’affinamento della soluzione.

Il progetto estende le comprovate capacità di ingegneria di precisione di Sòphia HT — dai componenti critici per razzi, satelliti e sistemi di difesa — alla tecnologia nucleare ed alle infrastrutture energetiche, facendo leva sull’esperienza nella robotica per ambienti pericolosi e complessi del team DII e Herobots.

Ciò fornisce a Sòphia HT una nuova e solida capacità di riferimento per future applicazioni in un altro mercato altamente regolamentato e mission-critical, e sostiene la strategia di Genenta di costruire una piattaforma industriale nei settori centrali per la sovranità tecnologica nazionale.

Gli interventi dei manager di Sòphia HT e Genenta Science

«Realizzare ROMAN insieme ai nostri partner ha portato Sòphia HT per la prima volta nel settore nucleare, ed il nostro team ha affrontato quella sfida con lo stesso rigore che applichiamo all’hardware destinato al volo spaziale. Sviluppare un robot capace di operare in modo sicuro e ripetibile all’interno di RFX-mod2 ha richiesto una meccanica su misura, un end-effector appositamente realizzato ed un’ampia qualificazione. È un traguardo di cui siamo orgogliosi per i nostri ingegneri e dottori di ricerca ed apre una nuova via di crescita per l’azienda,» ha dichiarato Domenico Borrelli, CTO di Sòphia HT.

«ROMAN è esattamente il tipo di capacità che rende Sòphia HT insostituibile. La stessa padronanza della meccanica di precisione che consente a questa azienda di stampare in 3D hardware spaziale pronto al volo le permette ora di produrre i sistemi meccanici di piattaforme robotiche avanzate che operano dove nessun essere umano può arrivare — all’interno di una macchina a fusione nucleare. È una dimostrazione potente di come il know-how deep-tech sviluppato per lo Spazio e la Difesa si traduca direttamente nelle tecnologie che saranno alla base dell’indipendenza energetica. Questo è il modello che stiamo costruendo: mantenere in Italia il know-how industriale critico e lasciarlo moltiplicare nei settori che definiscono la sicurezza economica nazionale,» ha dichiarato Pierluigi Paracchi, CEO di Genenta Science.

1.Il cambio di denominazione sociale da Genenta Science S.p.A. a Saentra Forge S.p.A. è soggetto all’approvazione degli azionisti.

Fonte Genenta Science SpA

Foto @Consorzio RFX

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