050404-F-1740G-001 OVER THE PACIFIC OCEAN (AFPN)- A B-2 Spirit from the 509th Bomber Wing, Whiteman Air Force Base, Missouri, conduct air refueling operations with a KC-135 tanker from the 126th Air Refueling Wing, Illinois Air National Guard, during a deployment at Andersen Air Force Base, Guam. The B-2 bombers deployed here on Feb. 25 as part of a rotation that has provided U.S. Pacific Command a continous bomber presence in the Asia-Pacific region, enhancing regional security and the U.S. commitment to the Western Pacific. Bomber aircraft have had an on-going presence on the island since February 2004. (U.S. Air Force photo by: Master Sgt Val Gempis)

Stati Uniti colpiscono il cuore nucleare dell’Iran: attacco lampo a Fordow, Natanz ed Esfahan

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha affidato al suo social Truth l’annuncio dell’attacco contro l’Iran.

Secondo quanto riportato dallo stesso Presidente, gli Stati Uniti avrebbero colpito i tre siti al centro del programma nucleare iraniano: Fordow, Natanz ed Esfahan.

Particolare attenzione sarebbe stata riservata al sito di Fordow dove gli aerei, per citare lo stesso messaggio del presidente, avrebbero “sganciato un carico completo di bombe”.

Tutti e tre i siti sarebbero stati colpiti con successo ed i velivoli hanno già lasciato lo spazio aereo iraniano per fare ritorno alle proprie basi aeree di appartenenza o dispiagamento.

Un cambiamento molto repentino anche se non certo a sorpresa dopo che nelle ultime ore gli Stati Uniti avevano dispiegato un crescente numero di velivoli all’estero in preparazione all’attacco.

Il messaggio di Trump si è infine chiuso con l’esortazione ad andare verso una pace anche se non è ancora chiaro come risponderà l’Iran a questo attacco diretto.

Di seguito la traduzione del messaggio che è stata poi diffusa su tutti i canali ufficiali del Presidente: “Abbiamo completato il nostro attacco molto riuscito contro i tre siti nucleari in Iran, inclusi Fordow, Natanz ed Esfahan. Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano. Un carico completo di bombe è stato sganciato sul sito principale, Fordow […] ORA È IL MOMENTO DELLA PACE!”

Allo stato attuale non sono stati diffusi i dettagli del piano d’attacco tra cui la tipologia di velivoli impiegati ed il loro armamento.

Aggiornamento delle 02:24

Il Presidente Donald J. Trump parlerà alla nazione alle ore 10:00 PM (4:00 ora italiana).

L’account ufficiale di Trump su Truth ha confermato che l’attacco contro il sito di Fordow è stato completato con successo. Nel testo del messaggio ripostato si legge infatti: “Fordow è andata”.

Aggiornamento delle 04:10

Screenshot

Nel discorso alla nazione il Presidente Trump ha elogiato i militari per la missione eseguita con successo sottolineando come l’attacco di questa notte sia stato effettuato contro “gli obiettivi più difficili” ma la lista è ancora lunga e se l’Iran non inizierà un percorso verso la pace gli Stati Uniti colpiranno nuovamente. È attesa una conferenza stampa per le ore 08:00 AM (14:00 ora italiana) al Pentagono per maggiori dettagli sull’operazione militare con la presenza del Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ed il Capo di Stato Maggiore Congiunto, Generale Dan Caine

Fordow

Il sito di Fordow, il primo menzionato e definito come obiettivo primario, è probabilmente il più simbolico e il più difficile da colpire. Scavato sotto una montagna nei pressi di Qom, questo impianto è stato progettato per resistere a bombardamenti convenzionali.

È qui che l’Iran ha condotto operazioni di arricchimento dell’uranio più sensibili, anche al di là dei limiti previsti dall’accordo nucleare del 2015, dopo il suo progressivo abbandono. Attaccare Fordow significherebbe penetrare una delle roccaforti sotterranee meglio difese del Paese, e ciò richiederebbe armi bunker-buster e capacità tecnologiche molto avanzate.

Natanz

Natanz, nel cuore dell’Iran centrale, è invece il centro nevralgico per l’arricchimento dell’uranio su vasta scala. Le sue centrifughe sono state al centro di numerose dispute e operazioni di sabotaggio in passato, a partire dal celebre attacco informatico con Stuxnet.

Natanz è diventato nel tempo un simbolo della resilienza tecnologica iraniana, nonché il motore operativo del programma nucleare. Un attacco qui avrebbe impatti immediati sulla capacità dell’Iran di accumulare materiale fissile.

Esfahan

Infine, Esfahan non ospita direttamente un impianto di arricchimento, ma è il luogo dove l’uranio viene convertito nel gas necessario per alimentare le centrifughe. È un nodo fondamentale del ciclo del combustibile nucleare. Distruggere le infrastrutture presenti in questa città significherebbe rallentare l’intera filiera, anche se in maniera più indiretta.

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