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Artilleribataljonens K9 artilleri-vogner er ute i felt i forbindelse med vinterøvelsen Joint Viking 2023

Storico potenziamento per le Forze Armate Norvegesi

Il Governo di Oslo sta rafforzando la Difesa norvegese investendo 600 miliardi di corone norvegesi (pari a 51,6 miliardi di euro) nei prossimi 12 anni, dal 2024 al 2036. E’ evidentemente uno sforzo economico enorme ed al contempo una spinta storica per le Forze Armate norvegesi che, al termine, ne usciranno rafforzate con personale più numeroso e con l’acquisizione di nuove capacità operative, vista l’attuale situazione di crisi internazionale che richiede forti ed immediati interventi.

Ovviamente, nello stesso periodo, grazie a queste risorse crescerà sostanzialmente fino a raddoppiare rispetto al livello attuale il budget annuale a disposizione della Difesa.

Ogni settore della Difesa Norvegese beneficerà di quest’iniezione di investimenti, nessuno escluso.

La Reale Marina avrà nuove fregate, sottomarini ed altre navi, mentre la Reale Aeronautica potenzierà la difesa aerea con un primo sistema missilistico a lungo raggio. L’Esercito triplicherà la sua forza, passando dall’attuale Brigata a tre Brigate ed anche la Guardia Nazionale sarà ampliata nell’organico arrivando a contare 45.000 uomini e donne.

Uno degli obiettivi governativi è correggere le carenze critiche nelle difese attuali, anche aumentando le scorte di munizioni e materiale, mantenendo edifici ed infrastrutture strategiche, aumentando la capacità di accogliere le Forze Alleate ed assumendo più personale; a tal fine, fino al 2036, è previsto l’arruolamento di circa 4.600 coscritti in più, 13.700 riservisti in più e l’assunzione di 4.600 dipendenti in più.

Come anticipato, la Reale Marina uscirà fortemente rafforzata dalla “cura” governativa con un minimo di cinque nuove fregate dotate di elicotteri antisommergibili (per sostituire le già cinque ora quattro Nansen), un minimo di cinque sottomarini (allo stato attuale i programmi prevedono la costruzione di quattro U212 CD con la Germania che, a sua volta, ne riceverà due) ed una classe di navi standardizzata con un massimo di dieci navi di taglia grande e diciotto navi più piccole (probabilmente per sostituire l’attuale classe Skjold e ricreare una componente di seconda linea e da pattugliamento oggi non più adeguata e/o disponibile).

Per quanto riguarda l’Aeronautica, oltre il sistema di difesa a lungo raggio (una prima assoluta per le FF.AA. di Oslo) che proteggerà dai missili balistici a corto raggio, è previsto il raddoppio della quantità di NASAMS, che sarà migliorata per proteggersi meglio dalla minaccia dei droni e dei missili da crociera. A tal fine, sia l’Aeronautica che l’Esercito stanno ottenendo più sistemi e gli attuali sistemi di difesa aerea saranno sottoposti ad aggiornamento.

L’Esercito sarà triplicato, passando da una a tre Brigate, una nel Finnmark, una a Troms ed una nuova Brigata Sud; sarà inoltre potenziato con fuoco di precisione a lungo raggio, più carri armati, difese aeree ed elicotteri anche per le Forze speciali. La Guardia Nazionale ne uscirà rafforzata con un totale di 45.000 soldati.

A livello generale saranno aumentate e migliorate le capacità di creare una consapevolezza situazionale con maggiore monitoraggio, presenza e controllo, con l’immissione in linea di nuove navi e lo sviluppo di capacità satellitari e di droni da sorveglianza ed acquisizione di informazioni di intelligence.

Fonte e foto @Ministero della Difesa Norvegese

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