giovedì, Gennaio 20, 2022

GBU-53/B StormBreaker per USAF ed US Navy

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Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha assegnato a Raytheon due contratti separati per la fornitura di munizionamento guidato StormBreaker rispettivamente alla US Air Force ed alla US Navy.

Il primo contratto, quello gestito dal Air Force Life Cycle Management Center, con sede presso l’Eglin Air Force Base in Florida, in qualità di stazione appaltante, ha un valore di poco meno di 93 milioni di dollari.

I lavori di questa fornitura saranno completati entro la fine del mese di febbraio del 2025.

Il secondo contratto, sempre gestito dal Air Force Life Cycle Management Center questa volta per conto della US Navy, ha un valore di circa 31 milioni di dollari.

Anche le attività concernenti questo appalto saranno terminate entro la fine del mese di febbraio del 2025.

La munizione guidata StormBreaker offre agli operatori il vantaggio di poter colpire bersagli in movimento anche con le peggiori condizioni atmosferiche. 

La munizione è dotata di profilo alare ed è in grado di rilevare e classificare autonomamente bersagli in movimento in situazioni di scarsa visibilità causate da oscurità, maltempo, fumo o polvere sollevate dai rotori dagli elicotteri o dalle eliche dei velivoli.

La StormBreaker è stata sviluppata proprio per poter essere impiegata h24 in tutte le condizioni climatiche, col fine di migliorare le capacità operative allorquando la visibilità sia limitata o ridotta.

La munizione StormBreaker è dotata, infatti, di un sensore di ricerca (seeker) assai articolato che permette tre modalità di impiego, consentendo di ottenere la massima flessibilità operativa; è costituito da un radar che opera ad onde millimetriche per la ricerca ed il tracciamento del bersaglio anche attraverso lo strato di nubi con homing attivo, fa ricorso alla imaging ad infrarossi, fornendo una migliore discriminazione del bersaglio od infine in modalità laser semi attivo, ricorrendo alla designazione ed illuminazione del bersaglio da parte di fonti esterni.

Pertanto, il seeker tri-mode condivide le informazioni di targeting tra tutte e tre le modalità, consentendo alla munizioned StormBreaker di ingaggiare bersagli fissi o mobili in qualsiasi momento della giornata ed in tutte le condizioni atmosferiche. 

Le dimensioni ridotte della StormBreaker consentono l’uso di un minor numero di velivoli per eliminare lo stesso numero di bersagli, missioni fino ad oggi che richiedono un maggior numero di velivoli dotati di armi più grandi e pesanti.

La StormBreaker, grazie al profilo alare di cui è dotata,è in grado di volare per più di 45 miglia (poco più di 70 km) per colpire bersagli mobili, riducendo la quantità di tempo in cui i piloti sono esposti al pericolo della possibile reazione della contraerea nemica.

Nei confronti degli obiettivi fissi, il raggio d’azione aumenta sino a circa 70 miglia (circa 110 km) dal punto di sgancio.

L’arma, in servizio dal settembre dello scorso anno, ha un sistema di guida inerziale INS, accoppiato ad un sistema GPS, e riceve aggiornamenti della situazione via datalink.

La US Air Force e la US Navy hanno iniziato le attività di integrazione delle StormBreaker sull’F-35 Joint Strike Fighter e sull’aereo F/A-18E/F Super Hornet. Attualmente, la munizione StormBreaker è ufficialmente approvata per l’uso operativo sull’F-15E Strike Eagle in servizio con la US Air Force.

La GBU-53/B StormBreaker, conosciuta anche come Small Diameter Bomb II, ha un peso inferiore i 100 kg, è lunga 176 cm ed ha un diametro compreso tra i 15 ed 18 cm.

L’arma è dotata di una testata esplosiva del peso di 48 kg.

La Small Diameter Bomb II è stata ufficialmente richiesta dalla Finlandia nel pacchetto di acquisto di 64 caccia bombardieri di quinta generazione Lockheed Martin F-35A.

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