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Sviluppi missilistici della Corea del Sud

A Seul il Ministero della Difesa ha annunciato che dal corrente anno saranno distribuiti missili bunker-buster sviluppati dall’industria nazionale, in grado di colpire obiettivi nemici sotterranei.

Missili Bunker-Buster KTSSM-1

Il missile tattico coreano superficie-superficie a corto raggio (KTSSM-I) è in grado di penetrare diversi metri sottoterra ed ha una gittata di 180 chilometri. Lo sviluppo del KTSSM-I è avvenuto tra il 2014 e il 2017, ed è stato testato con successo nel 2019 prima di entrare in produzione nel 2020.

Il progetto del KTSSM-I è stato concepito a seguito di un attacco della Corea del Nord alla Corea del Sud nel 2010, che colpì l’isola di Yeonpyeong causando danni e vittime militari e civili, che ha evidenziato la necessità per il Sud di disporre di capacità di attacco contro i sistemi di artiglieria nordcoreani protetti all’interno di grotte lungo il confine tra le due Coree. Pertanto, nel marzo 2018, l’Esercito di Seul ha annunciato di aver iniziato ad organizzare una nuova brigata armata di missili bunker-buster per colpire i siti di artiglieria rinforzati della Corea del Nord vicino alla zona demilitarizzata tra i due Paesi.

Il KTSSM-I ha un diametro di 600 mm, lunghezza di 4 metri, un peso di 1,5 tonnellate ed è guidato con sistema GPS/INS per colpire bersagli rinforzati con un CEP entro due metri con la testata penetrante esplosiva ad effetto termobarico.

Alla fine del 2020 la Defense Acquisition Program Administration (DAPA) del Ministero della Difesa di Seul ha deciso di acquistare più di 200 unità KSSTM-1 prodotti da Hanwha.

Dal KTSSM-1 al KTSSM-2

Ora il Ministero della Difesa ha annunciato lo sviluppo di una versione migliorata del KTSSM-I, denominata KTSSM-II, che avrà maggior raggio d’azione di 300 chilometri contro i 180 km del KTSSM-I e, a differenza del primo lanciabile solo da postazione fissa, sarà lanciabile anche da veicoli, in specie dai lanciarazzi multipli e multicalibro K239 “Chunmoo”, gli stessi venduti in gran numero alla Polonia.

Secondo l’ADD lo sviluppo della nuova versione del missile Bunker-Buster dovrebbe essere completato entro la fine del corrente anno per la successiva messa in produzione di massa.

Nuovo sistema di difesa aerea a lungo raggio multistrato L-SAM II

Oltre ai missili bunker-buster, il Ministero della Difesa di Seul ha anche annunciato lo sviluppo di un sistema missilistico superficie-aria a lungo raggio multistrato (L-SAM II), che dovrebbe essere completato anche questo entro la fine del 2024.

Questo sistema, sviluppato dall’Agenzia per lo sviluppo della difesa (ADD), è stato sottoposto a prove con successo nel giugno del 2023 ed ha reso la Corea del Sud il terzo Paese al mondo, dopo gli Stati Uniti ed Israele, ad avere un sistema di difesa missilistica multistrato in grado di operare efficacemente ad alta quota, intercettando bersagli che volano tra i 50 ed i 60 km di altezza dal suolo.

Il sistema L-SAM II sarà prodotto da Lig Nex1 e sarà armato con di due diversi missili intercettori, un intercettore di missili balistici ed un intercettore di velivoli.

Il primo effettore dovrebbe avere una gittata di 150 km essendo in grado di intercettare missili che volano ad altitudini comprese tra 40 e 100 km e sarà dotato di un motore a razzo a propellente solido a doppio impulso.

Il missile antiaereo avrà anch’esso una portata di 150 km è potrà ingaggiare velivoli che volano a quote comprese tra i 40 ed i 60 km, integrando i K-SAM o Cheongung-II in grado di intercettare missili da crociera e velivoli che volano ad altitudini non superiori i 40 km.

Secondo le informazioni pubbliche rilasciate dall’ADD, la batteria L-SAM II sarà composta tipicamente da un radar multifunzione, un centro di comando e controllo (C2), una stazione di controllo del combattimento e sei lanciatori montati su piattaforma ruotata trainata da camion ad alta mobilità fuori strada 6×6, che potranno essere armati indifferentemente di intercettori per la difesa antiaerea e per la difesa antimissile.

La strategia K-3

Per rispondere efficacemente alla crescebte minaccia missilistica e nucleare proveniente dalla Corea del Nord, l’establishment politico-militare di Seul nel corso degli ultimi anni ha avviato lo sviluppo della la strategia cd. “K-3”

Questa strategia “K-3” è costituita principalmente da tre componenti:

  1. la Kill Chain, che prevede l’impiego di missili d’attacco superficie- superficie ed armi a penetrazione terrestre per distruggere le capacità missilistiche nordcoreane prima che i missili di Pyongyang possano essere lanciati;
  2. il sistema di punizione e rappresaglia massiva della Corea (Korea Massive Punishment and Retaliation), che prende di mira individui chiave nella leadership e nella catena di comando militare nordcoreana;
  3. il sistema KAMD (Korea Air and Missile Defense), che includerà diversi sistemi di intercettazione missilistica oltre i L-SAM II, come i Patriot Advanced Capability-3 ed i sistemi Cheongung-II (L-SAM I), che sono efficaci solo ad altitudini inferiori, oltre il THAAD di cui Washington ha schierato permanentemente una batteria in Corea del Sud per aumentarne la capacità di difesa antimissile.

Foto ed immagine @Agenzia per lo sviluppo della difesa (ADD)

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