Recentemente, il Ministero della Difesa ha trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare relativo lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 23/2025, relativo allo “Sviluppo, produzione e supporto logistico decennale del siluro leggero italiano (SLI)”.

Il programma in questione è finalizzato allo sviluppo, produzione ed al supporto logistico pluriennale di un nuovo siluro, allo scopo di contrastare le moderne sfide che si pongono nella dimensione subacquea, con specifico riferimento alla lotta antisommergibile ed anti-drone subacqueo, anche per incrementare le capacità di autodifesa della unità navali della Marina Militare.
La nuova minaccia sottomarina
Questo nuovo siluro risponde alle crescenti esigenze della Difesa in relazione alla moderna minaccia sottomarina, colmando i gap capacitivi del sistema MU90, il siluro leggero da 324 mm di diametro impiegato a bordo delle unità di superficie e degli elicotteri AW101 e NH90 della Marina Militare destinato al contrasto di sottomarini convenzionali e a propulsione nucleare.
L’integrazione del nuovo siluro garantirà una risposta più efficace e versatile contro le minacce underwater aumentate in modo esponenziale con il proliferare in pochi anni di UUV/AUUV, MIDGET e mini sottomarini, migliorando la sicurezza e l’efficacia operativa nell’ambito del dominio subacqueo divenuto di importanza strategica per la Difesa Italiana per le implicazioni connesse alla sorveglienza e difesa delle infrastrutture sottomarine come pipeline, cavi a fibbra ottica per comunicazioni e trasmissione di dati etc., dalla cui integrità e normale finzionamento dipende il tessuto industriale economico e sociale del Paese.
Proprio in funzione delle accresciute esigenze in questo delicato settore la Difesa Italiana e la Marina Militare hanno investito importanti risorse creando il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, vero e proprio centro aggregatore sul quale convergono industrie, pmi, centri di ricerca privati ed universitari, per lo studio, sviluppo e produzione di tecnologie che rappresentano lo stato dell’arte a livello mondiale e che consentano alla Marina Militare di mantenere il vantaggio tecnologico ed operativo.
Durata e costi del programma
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 25 anni, con avvio previsto già nel 2025 e conclusione prevista nel 2049.
L’onere previsionale complessivo del programma SLI è di 500 milioni di euro.
La prima fase del programma ha un costo previsto di 60 milioni di euro ed è finalizzata allo sviluppo ed industrializzazione del siluro.
Il completamento del programma, del restante valore previsto di 440 milioni di euro, sarà finalizzato a completare le attività di qualifica, integrazione, certificazione, produzione e supporto logistico pluriennale.
Al momento il programma non prevede immediate forme di cooperazione
internazionale, anche se non si escludono sviluppi futuri.
Il Black Scorpion di WASS
A titolo esplicativo, a suo tempo WASS allorquando faceva parte di Leonardo, ora società controllata da Fincantieri, aveva studiato e presentato lo studio di un mini siluro, il Black Scorpion, avente lunghezza di 1.100 mm, diametro di 127 mm, peso in aria inferiore i 20 kg, velocità in acqua superiore i 20 nodi, pensato per acque basse tipicamente quelle in cui operano MIDGET e mezzi d’assalto subacquei.
Il siluro era dotato di sensore di ricerca attiva/passiva ed esplosione per impatto diretto o con splotetta temporizzata od ancora per esaurimento della batteria.
Il Black Scorpion era stato presentato come siluro vero e proprio per armare anche MIDGET, USV, UUV ed elicotteri che lo potevano impiegare con il sistema di rilascio di boe sonore, avendo identiche dimensioni e diametro di quest’ultime.
Evidentemente, è prevedibile che i risultati di questo programma avranno un riflesso sullo SLI che, probabilmente, sarà affinato per il contrasto ottimale delle minacce portate da MIDGET e UUV.
Fonte Atto del Governo (A.G.) 311
Foto a titolo esplicativo @WASS


