sabato, Luglio 24, 2021

“Tempesta Perfetta 3.0” per l’Aeronautica Militare

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F-35: prosegue l’iter di integrazione tra i velivoli di 4ª e 5ª Generazione dell’Aeronautica Militare

Nei giorni 11 e 12 gennaio presso il 32° Stormo di Amendola (Foggia), si è svolta la terza edizione dell’attività addestrativa denominata “Tempesta Perfetta” alla quale hanno partecipato F-35AF-35BMQ-9 Predator, diversi velivoli Eurofighter F-2000 provenienti dal 4°, 36° e 37° Stormo ed un G-550 CAEW del 14° Stormo, oltre a personale navigante del Reparto Sperimentale Volo. L’evento, inserito nel contesto del continuo percorso di integrazione fra sistemi d’arma di 4ª e 5ª generazione, ha consentito un notevole ritorno addestrativo ed ottimizzato le diverse metodologie di impiego dei vari enti coinvolti.

Combat Scenario

L’intensa attività addestrativa, scrupolosamente pianificata dai partecipanti, con il supporto di personale del Comando delle Operazioni Aerospaziali (COA) che, attraverso la figura del COMJFAC, ha esercitato il controllo operativo degli assetti direttamente da Poggio Renatico, si è principalmente incentrata in uno specifico Combat Scenario, dove la capacità di acquisire e gestire informazioni complesse, fondata sui princìpi del potere aerospaziale, risulta di vitale importanza nelle moderne operazioni aeree militari.
La sinergia espressa nell’operazione svolta sui cieli del golfo ionico e della Calabria, si è tradotta in un’unica complessa missione di Offensive Counter Air (O.C.A.), con ingaggio simultaneo di diversi target altamente protetti da sistemi Double Digit Surface to Air Missiles (S.A.M.) e minacce aeree avanzate, oltre che l’ingaggio di un Time Sensitive Target (TST) in rapido movimento, attraverso l’impiego combinato degli assetti aerei coinvolti e tramite lo scambio dati di targeting e di ingaggio direttamente con il COA dove è stata opportunamente attivata una TST Cell.

Le parole del Capo di Stato Maggiore, Gen. S.A. Alberto Rosso

“Gli obiettivi prefissati ed i traguardi raggiunti oggi – ha sottolineato il Sig. Capo di S.M.A., Generale Alberto Rosso, che ha preso parte all’evento addestrativo – mi rendono particolarmente orgoglioso ed ottimista per il futuro della Forza Armata. Stiamo evolvendo concretamente nell’esprimere capacità operative che ci permettono di assolvere la missione dell’Aeronautica Militare: garantire efficacemente il potere aerospaziale, con specifico riguardo alla capacità di pianificare, condurre e controllare una operazione aerea complessa, cosa che solo l’Aeronautica Militare, insieme a poche altre Forze Aeree a livello globale, è in grado di fare efficacemente.Il processo di integrazione tra velivoli di 4ª e 5ª generazione è essenziale e continua grazie alle elevate competenze del personale in grado di valorizzare le tecnologie dei sistemi d’arma in dotazione.”

Gli Stormi da combattimento impegnati nell’esercitazione

Il 4°, il 32°, il 36°, il 37° Stormo dipendono dal Comando Squadra Aerea di Roma, per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano.

Il 32° Stormo, con sede ad Amendola (Foggia), è stato il primo Reparto in Europa ad operare con il velivolo F-35A, da marzo 2018 è integrato nel sistema di Difesa Aerea Nazionale, contribuendo alla difesa dei cieli italiani con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione. Dopo il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC) nel 2018, dal 2019 partecipa alle Operazioni NATO di Air Policing fuori i confini nazionali. Da febbraio 2020 il 32° Stormo è l’unico Reparto del panorama internazionale che impiega congiuntamente sia F-35A (CTOL) che F-35B (STOVL) contribuendo, con il velivolo di 5^ Generazione, alla capacità Expeditionary della Forza Armata. Inoltre, impiegando gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto MQ1-C e MQ9-A, effettua operazioni di Intelligence Surveillance Target Acquisition Recoinnissance (I.S.T.A.R.), sia nazionali che di coalizione. Attraverso i velivoli MB-339 completa l’addestramento dei piloti di APR per mantenere un adeguato livello addestrativo sui velivoli a pilotaggio tradizionale.

Il 4°, 36°, 37° Stormo sono gli Stormi dell’Aeronautica Militare che, equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter, unitamente al 51° Stormo, sono deputati alla difesa aerea ed assicurano la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il 4° Stormo si occupa inoltre di assicurare la conversione operativa dei piloti della Forza Armata da impiegare sulla linea Eurofighter.

Il supporto del 14° Stormo

Il 14° Stormo ha sede presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare, dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali e conduce missioni di rifornimento in volo, trasporto strategico e trasporto in bio-contenimento con i velivoli KC-767A; radiomisure e di trasporto tattico anche a favore del Dipartimento della Protezione Civile con i velivoli P-180; di sorveglianza dello spazio aereo con il velivolo G-550 CAEW.

Fonte e foto: Aeronautica Militare/32° Stormo – Maggiore Daniele Trifance

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