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Terminati i lavori rientra in servizio il sottomarino polacco ORP “Orzeł”

La Marina Polacca ha comunicato che, terminati i lavori di ristrutturazione ed ammodernamento, è rientrato il linea il sottomarino ORP “Orzeł” (291).

Attualmente, l’ORP “Orzeł” è l’unico sottomarino in servizio in Polonia; è un battello che ha quasi quattro decenni di navigazione sulla chiglia essendo entrato in servizio nel 1986 all’epoca del Patto di Varsavia.

Il battello appartiene alla classe 877E o Kilo per la NATO; ha un dislocamento in superficie di poco inferiore le 2.500 tonnellate che diventano quasi 3.200 in immersione.

L’ORP “Orzeł”è condotto da un equipaggio di 60 marinai, può immergersi in sicurezza fino a 250 metri (300 metri secondo il costruttore) ed è armato con sei tubi lanciasiluri per ordigni filoguidati da 533 mm per un massimo di 18 siluri pesanti o di 24 mine navali.

L’unità a doppio scafo ha una lunghezza di 72,6 metri, un diametro di 9,9 metri ed ha un apparato di propulsione basato su due motori diesel-elettrici da 1700 hp ciascuno e da un motore elettrico da 5500 hp che permettono al battello di raggiungere una velocità di 12 nodi in superficie e di 17 nodi in immersione con 6.000 miglia nautiche di autonomia ad 8 nodi.

I lavori di ammodernamento e le prospettive

Tra il 2013 ed il 2014 l’unità è stata sottoposta ad un primo ciclo di lavori mentre nel 2017 ha sofferto di un incendio che ha causato danni ingenti risolti solo con i lavori iniziati nel 2021 presso il cantiere che sorge nel porto di Gdynia.

Terminati i lavori il cui costo è stimato di 5,2 milioni di euro ed eseguite le prove di immersione a varie profondità vicino a Jastarnia, il sottomarino è stato dichiarato idoneo a riprendere il servizio.

In attesa dell’avvio del programma Orka per l’acquisto di nuovi sottomarini l’ORP “Orzeł” pur avendo capacità operative limitate, trattandosi di un battello obsolescente, potrà servire ad addestrare i sommergibilisti polacchi ed i loro colleghi delle unità di superficie, oltre a partecipare alle esercitazioni NATO nel Mar Baltico a cui si sono aggiunte ora a pieno titolo la Marina Svedese e l’omologa Finlandese.

Il programma Orka

Nel luglio dello scorso anno il Ministero della Difesa Nazionale Polacca ha avviato le consultazioni preliminari per il programma Orka, relativamente il progetto e le tecnologie di una nuova classe di sottomarini da acquistare tramite trasferimento.

I nuovi battelli dovranno avere la capacità di colpire bersagli di superficie e sottomarini con siluri, colpire bersagli di superficie con missili, colpire bersagli terrestri a lunga distanza con armi missilistiche e colpire elicotteri in volo/hovering ed aerei da pattugliamento marittimo con missili superficie aria ed essere in grado di contrastare i siluri avversari con contromisure hard kill/soft kill.

I sottomarini del programma Orka saranno dotati di moderni sistemi di propulsione indipendente dall’aria (AIP) per aumentare la capacità operativa in immersione e potranno ospitare e rilasciare team delle Forze Speciali con le loro dotazioni, essere impiegati per posare campi minati o come piattaforme per missioni ISR a mezzo di ROV/UUV ed AUUV.

Fonte e foto @Marina Polacca

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