La Thailandia ordina quattro caccia Saab Gripen E/F: contratto da 5,3 miliardi di corone svedesi

La Royal Thai Air Force (RTAF) ha ufficializzato un nuovo passo nella modernizzazione della propria aviazione da combattimento. Saab ha infatti annunciato la firma di un contratto con la Försvarets materielverk (FMV), l’agenzia svedese per gli armamenti, per la fornitura di quattro caccia Gripen E/F destinati alla Thailandia. Il valore complessivo dell’ordine ammonta a circa 5,3 miliardi di corone svedesi (SEK), con consegne previste tra il 2025 e il 2030.

Il pacchetto firmato comprende tre Gripen E e un Gripen F biposto, insieme a equipaggiamenti di supporto, addestramento e assistenza tecnica. L’intesa prevede inoltre un articolato programma di offset industriale e cooperazione tecnologica con la Thailandia. Questo comprenderà trasferimenti di tecnologia, collaborazioni con l’industria locale e nuovi investimenti in diversi settori dell’economia nazionale, rafforzando così le relazioni bilaterali tra Bangkok e Stoccolma.

Micael Johansson, presidente e CEO di Saab, ha accolto con favore la decisione di Bangkok: “Accogliamo la Thailandia come nuovo cliente per il Gripen E/F. Il Paese è già un utilizzatore affermato della famiglia Gripen e conosce bene i punti di forza che la piattaforma offre alle Forze Armate Reali. Con questa scelta la Thailandia ha adottato il caccia più moderno attualmente sul mercato, su cui costruire la prossima generazione di capacità strategiche indipendenti.”

La forza aerea thailandese e il Gripen

La RTAF opera già una squadriglia di Gripen C/D multiruolo, introdotti a partire dal 2011. L’inserimento della versione più avanzata E/F consentirà una perfetta integrazione tra le generazioni e una progressiva transizione verso le nuove capacità.

Il Gripen E/F offre infatti avionica avanzata, radar AESA Raven, motore GE F414G di nuova generazione e capacità multiruolo estese, con una forte attenzione all’interoperabilità con gli alleati. L’inclusione del biposto Gripen F apre inoltre la strada a missioni di addestramento avanzato e a una maggiore flessibilità operativa.

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