TKMS AG & Co. KGaA (TKMS), uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni per la difesa marittima, tra cui sottomarini convenzionali, navi militari e soluzioni elettroniche innovative, e la società spagnola Navantia SA, SME (Navantia), uno dei leader di mercato europei nella progettazione, costruzione e assistenza post-vendita di navi e sottomarini militari, nonché integratore di sistemi di combattimento, hanno firmato un Memorandum d’Intesa per esplorare la cooperazione strategica su progetti navali in Europa, NATO e nel mondo.

L’accordo prevede la potenziale produzione di progetti TKMS, in particolare di sottomarini, presso i cantieri navali di Navantia in Spagna.
Gli sviluppi geopolitici degli ultimi anni hanno incrementato significativamente la domanda di prodotti navali moderni. Allo stesso tempo, si registrano notevoli colli di bottiglia nella capacità dei cantieri navali e nelle risorse tecnologiche in tutta Europa. In questo contesto, TKMS e Navantia intendono esplorare come una più stretta cooperazione industriale possa contribuire a realizzare progetti in modo più efficiente, rapido ed economicamente vantaggioso.
Le parti hanno concordato di avviare discussioni a livello dirigenziale basate sulla fiducia reciproca e nel pieno rispetto di tutte le normative in materia di concorrenza e controllo delle esportazioni.
Analisi
La notizia che proviene dalla Germania e dalla Spagna è di quelle importanti poiché rappresenta un ulteriore consolidamento generale di TKMS nel settore della cantieristica dei sottomarini ed in particolare in un mercato, quello spagnolo, finora a lei precluso.
Dal lato spagnolo questa sembra una sorta di resa, o di una presa di coscienza, di Navantia che con il programma S-80 gestito da lunghi anni ed ancora lontano dall’essere concluso non ha ottenuto il successo sperato, con il mercato che ha risposto negativamente al prodotto spagnolo.
Per TKMS che sembrava sull’orlo di una cessione, tra commesse per nuove fregate A-200 MEKO e sottomarini, si è aperta una nuova fase importantissima che ne consolida il ruolo di leader nella cantieristica di sottomarini convenzionali; per il programma U212 CD sono ora previsti ben 12 sottomarini per le Marine tedesca e norvegese e si attende con fiducia l’assegnazione di tutto o di parte del contratto per altri 12 sottomarini da parte della Royal Canadian Navy.
Anche dall’Asia giungono segnali importanti per TKMS che ha incamerato il contratto per produrre 6 Type 214 adattati alle esigenze della Indian Navy e che è in trattative avanzate con la Repubblica Singapore per ulteriori battelli Type 218 SG.
Da non dimenticare che in Italia TKMS collabora con Fincantieri per il programma U212 NFS considerato che tali sottomarini sono di stretta derivazione dal U212A a suo tempo sviluppato e costruito in primis per la Marina Tedesca e, successivamente, adottato dalla Marina Militare.
La cantieristica di sottomarini convenzionali in Europa
Allo stato attuale in Europa oltre TKMS e Navantia vi sono Saab Kockums che porta avanti il programma A26 per la Marina svedese e che ha trovato nella Polonia un cliente export, Naval Group che continua ad ottenere commesse sia con lo Scorpene che con il Barracuda, non ultima la vittoria nei Paesi Bassi, e Fincantieri attiva nella produzione di sottomarini per la Marina Militare e che vuole espandersi sul mercato delle esportazioni.
Da non sottovalutare anche la cantieristica turca finora impegnata nella costruzione su licenza di battelli tedeschi e che ha iniziato a presentare proprie proposte che hanno attirato l’attenzione in Medio Oriente ed Asia.
Da questo quadro esce Damen che, non avendo ricevuto le commesse sperate nei Paesi Bassi ed in Polonia, con il comparto di costruzione di navi da combattimento di superficie in forte difficoltà nei programmi F126 tedesco e fregata ASW belga-olandese, non sembra nelle condizioni di poter competere con gli altri attori della cantieristica dei sottomarini.
Peraltro, per TKMS e per la cantieristica europea in generale vi sono due concorrenti asiatici molto pericolosi che, per diverse ragioni, iniziano a destare attenzione, la sud coreana Hyundai Heavy Industries con il battello KSS-III Batch II e la giapponese Mitsubishi Heavy Industries con il sottomarino Taigei, entrambi dotati di moderni impianti di propulsione indipendenti dall’aria (AIP), con batterie ad alta efficienza agli ioni di litio sviluppate dalle rispettive industrie nazionali.
Infatti, Seul ha presentato il suo battello per la gara polacca ed ora per quella canadese ha inviato a Vancouver uno di questi sottomarini in servizio con la Marina Sud Coreana, mentre Tokyo, che ha avviato la modifica delle leggi restrittive sull’esportazione di armi ed equipaggiamenti militari, punta a vendere anche i sottomarini dopo il successo ottenuto in Australia con le fregate FFM Mogami Evolved.


