Torna in servizio la Type 23 HMS St. Albans dopo i lavori di estensione della vita operativa

La fregata Type 23 HMS St. Albans è stata restituita alla Royal Navy da Babcock in anticipo rispetto alla tabella di marcia dopo un completo rifacimento.

Dopo le prove in mare, la nave tornerà in servizio come la fregata Type 23 più avanzata e capace della flotta, con nuovi sistemi d’arma e radar.

Durante il rifacimento, sono state impiegate 1,2 milioni di ore di lavoro per upgrade e miglioramenti, tra cui un’importante modernizzazione dei macchinari e della generazione di energia con l’avvenuta sostituzione dei quattro generatori con altrettanti più moderni ed efficienti, la revisione e la sostituzione dei motori di propulsione il cd. Power Generation Machinery Upgrade (PGMU), e la verniciatura dell’intero scafo. Le strutture per l’equipaggio sono state migliorate e modernizzate per supportare il personale a bordo.

Le squadre di Babcock, insieme alla Royal Navy e ai rappresentanti della catena di fornitura, hanno lavorato instancabilmente per garantire il successo del rifacimento. Il Comandante della HMS St. Albans ha dichiarato che il ritorno in mare è il risultato di un grande lavoro di squadra e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo momento.

Lavori particolarmente lunghi e prossimo impiego

Il ciclo di lavori di estensione della vita operativa (LIFEX) per la HMS St. Albans è stato parecchio lungo, 58 mesi, con la nave consegnata alla metà del 2019 e restituita solo nel marzo del 2024.

Secondo i piani la HMS St. Albans, ampiamente ricostruita ed ora capace di operare al meglio con le condizioni climatiche particolarmente calde ed umide tipicamente riscontrabili nei mari del Medio Oriente e dell’area dell’Indo-Pacifico, dovrebbe poter rimanere in linea fino al 2035, allorquando dovrebbero essere disponibili le otto Type 26 e le cinque Type 31 con le quali la Royal Navy rinnoverà il settore di scorta e sorveglianza oggi incentrato sulle restanti Type 23 e sugli OPV classe Tyne che sono sempre più impegnati per mostrare bandiera ed operare anche in acque lontane dal Regno.

Fonte e foto @Babcock International

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