mercoledì, Ottobre 20, 2021

Tre Carrier Strike Groups dell’US Navy nel Mar delle Filipine e Mar Cinese Meridionale

-

L’Amministrazione Trump a Washington ha deciso di rafforzare la presenza statunitense nell’area Indo-Pacifico.

Per far fronte alla crescente dimostrazione di forza messa in atto da Pechino con grandi esercitazioni aeronavali e con la militarizzazione delle Isole Spartley, Washington ha deciso di rafforzare la presenza militare a Guam, inviando a rotazione bombardieri B-2, B-1 e B-52 ed aumentando i Carrier Strike Groups disponibili in quella area.

Pertanto, sono state mobilitate le portaerei Roosevelt, Nimitz e Reagan con i rispettivi gruppi da battaglia.

Un tale sforzo non si vedeva da tempo ma nell’ottica statunitense serve come chiaro monito a Pechino a non forzare la mano su Taiwan, ultimamente minacciata di invasione, nonché di non procedere oltre con la militarizzazione del Mar Cinese Meridionale, ormai vista come una vera e propria minaccia dai Paesi che si affacciano su quel bacino.

La portaerei USS Theodore Roosevelt, precedentemente messa in quarantena a Guam a causa della presenza di un grave focolaio di epidemia di COVID-19, attualmente opera nelle acque al largo dell’isola di Guam. Il gruppo da battaglia della USS Nimitz è partita dalla costa occidentale degli Stati Uniti all’inizio della settimana appena trascorsa. Invece, l’USS Ronald Reagan con il suo gruppo di battaglia ha lasciato la sua base in Giappone ed è attualmente operativa nel Mare delle Filippine.

Nei commenti rilasciati all’Associated Press, il Contrammiraglio Stephen Koehler, direttore delle operazioni per il comando indo-pacifico degli Stati Uniti, ha indicato specificamente la Cina quale obiettivo principale. Infatti, ha accusato Pechino di aver lentamente e metodicamente costruito avamposti militari nel Mar Cinese Meridionale e di aver installato missili e sistemi di guerra elettronica sui suoi isolotti.

Da parte sua, Pechino ha creato delle vere e proprie bolle difensive-offensive (A2AD), dotate di missili balistici a medio-lungo raggio, missili antinave ed antiaerei a medio e lungo raggio, che dovrebbero interdire la navigazione in mare e nei cieli su vaste porzioni del mar Cinesi Meridionale e del Mar del Giappone, oltre minacciare direttamente Taiwan, alleata preziosa di Washington nel contenimento dell’espansione cinese nell’area del Pacifico.

Ultime notizie

Secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore delle Forze Armate sud coreane e confermato dal Governo di Tokyo, oggi è...
Il cacciatorpediniere HMS Diamond della classe Type 45, parte del Carrier Strike Group, è nuovamente costretto ad abbandonare la...
AGUSTA “A109” DELL’AVIAZIONE DELL’ESERCITO TERMINA IL SERVIZIO DOPO 45 ANNI DI OPERATIVITA’ di Angelo TIBERI Ufficiale (in cong.) del Corpo dei Granatieri Cultore...
Il Governo olandese ha approvato l'invio di un velivolo da trasporto Lockheed Martin C-130H Hercules in Mali a supporto...

Da leggere

Valutazione dell’IVECO Guarani in Argentina – Il punto di vista di chi c’era

Dalla metà degli anni 2010, l'Esercito argentino (EA) ha...

Boeing annuncia le consegne nel terzo trimestre

La Boeing ha annunciato oggi le consegne nei programmi...