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Un bilancio della Difesa da 56 miliardi di dollari per Tokyo

Il Giappone ha approvato un bilancio record per la difesa di 56 miliardi di dollari per il prossimo anno fiscale. Questa decisione arriva in un momento di crescente tensione con la Cina e la Corea del Nord.

Nonostante la costituzione pacifista del dopoguerra, il Giappone ha aggiornato le politiche di sicurezza e difesa dello scorso anno per affrontare la sfida posta dalla Cina. L’obiettivo è raddoppiare la spesa per la difesa entro il 2027 e raggiungere lo standard NATO del 2% del PIL.

Il bilancio per la difesa include la costruzione di due nuove navi da guerra dotate di un sistema di difesa missilistico sviluppato dagli Stati Uniti. Inoltre, il Giappone investirà nella capacità di difesa “stand-off” e nello sviluppo di intercettori per abbattere i missili ipersonici.

Questo bilancio riflette la volontà del Giappone di rafforzare la propria sicurezza di fronte alle crescenti minacce regionali.

Nel bilancio rientrano anche i costi che il Giappone ha accettato di pagare agli Stati Uniti per il mantenimento delle forze statunitensi nelle isole dell’arcipelago, rapporto questo sempre più stretto tra i due Paesi.

Secondo il Governo di Tokyo, il Paese è chiamato ad espandere drasticamente la capacità di difesa stanti le crescenti ambizioni militari della Cina ed il gravoso problema rappresentato dalla Corea del Nord e dei suoi test missilistici con minaccia nucleare annessa.

Inoltre, la questione di Taiwan è divenuta sempre più preoccupante con le continue attività aeronavali e missilistiche cinesi svolte attorno l’isola di Formosa, così come la questione della libera navigazione dello Stretto e del Mar Cinese Meridionale.

A tal fine, Tokyo ha stretto relazioni sempre più strette con Australia, Filippine, Vietnam, India e Sri Lanka nonché, sotto l’egida di Washington, con Seul con la quale i rapporti non sono mai stati sereni e lineari.

Tra le misure disposte nel corso di quest’anno dal Governo guidato dal Primo Ministro Kishida, per aumentare le capacità di deterrenza e di risposta in caso di necessità, vi è l’acquisto di quattrocento missili da crociera per attacchi di precisione a lungo raggio Tomahawk Block IV e Block V.

Inoltre, non mancano i finanziamenti del programma di sviluppo di una versione da crociera del missile antinave Type 12 e per i missili ipersonici a medio e lungo raggio.

Grande importanza ha la partecipazione giapponese all’iniziativa britannica-italiana Global Combat Air Program per dar vita ad un velivolo da combattimento di nuova generazione ed ai sistemi unmanned ad esso correlati.

Foto @Japan Maritime Self-Defense Force

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