Catherine Vautrin, Ministro delle Forze Armate francese, ha annunciato che l’Armée de Terre vuole introdurre in servizio un nuovo carro armato prima dell’arrivo del Sistema di Combattimento Terrestre Principale (MGCS), il cui programma è forte in ritardo, almeno di dieci anni.

Nelle intenzioni di Parigi e Berlino l’MGCS sostituirà i carri armati Leclerc e Leopard 2 nelle fila dell’Armée e dell’Heer e sarà un programma imperniato su un carro armato, un veicolo da ricognizione ed un veicolo armato con missili di cui si prevede l’immissione in servizio ormai intorno al 2045, anziché nel 2035 inizialmente programmato.
La crisi ed i ritardi del programma MGCS
Il ritiro dei Leclerc XLR francesi è previsto per il 2037, ma il Ministro lo ha spostato al 2040; Vautrin attribuisce il ritardo del MGCS a due fattori principali, rispettivamente, al mancato interesse concreto tedesco ed all’aumento spropositato dei costi.
Secondo il titolare del dicastero delle Forze Armate francese il programma MGCS, infatti, non rappresenta più una priorità per la Germania, poiché la medesima sta producendo a pieno ritmo nuovi carri armati Leopard 2A8 ed inoltre il Governo tedesco ha avviato gli studi generali di un nuovo carro armato, il Leopard 2AX, e vi è l’iniziativa MARTE finanziata dall’Unione Europea che vede la Germania guidare il programma e collaborare con altri Paesi, tra cui l’Italia e non la Francia, che è tesa alla realizzazione di un nuovo mezzo da combattimento principale.
Il secondo motivo del ritardo del MGCS, secondo la Francia, risiede nell’aumento sproporzionato dei costi; la joint venture MGCS Project Company, composta da KNDS Deutschland, KNDS France, Rheinmetall e Thales, ha presentato una nuova offerta a gennaio scorso, attualmente in valutazione da parte dei dicasteri della Difesa di Francia e Germania, dopo che l’offerta iniziale avanzata l’anno scorso è stata respinta perché giudicata dai due Paesi troppo elevata.
La nuova iniziativa francese
Pertanto, per l’Armée de Terre si rende necessario acquistare un nuovo carro armato, con almeno duecento esemplari, che permetta alla Forza Armata di gestire in sicurezza la transizione dal Leclerc al MGCS o ad un eventuale mezzo alternativo che potrebbe essere anche sviluppato e prodotto singolarmente dalla Francia, al di fuori di rapporti di collaborazione con la Germania o con altri Paesi.
Peraltro, il programma ad interim per un nuovo carro armato dovrà necessariamente raffrontarsi con le risorse finanziarie già stanziate e previste dalla Legge di Programmazione Militare 2024-2030, per la quale, peraltro, il Governo di Parigi ha recentemente presentato l’aggiornamento prevedendo l’assegnazione di ulteriori 36 miliardi di euro complessivi da impegnare nel suddetto periodo; quest’ultimo stanziamento dovrà essere approvato dall’Assemblea Nazionale che dovrà esprimersi con voto entro luglio prossimo.
Per quanto riguarda la piattaforma che sarà selezionata, il Ministro Vautrin ha indicato una preferenza per una soluzione proposta da KNDS France, verosimilmente il Leclerc Ascalon, o per una soluzione di KNDS Deutschland che prevede una piattaforma Leopard 2A8 con una torretta Leclerc ammodernata, anche qui evidentemente con la tecnologia sviluppata da KNDS FR per il programma Ascalon, che riprenderebbe come ispirazione il dimostratore European Main Battle Tank realizzato nel 2018; più remota, pur essendo considerata, una soluzione completamente tedesca.
Foto credit @KNDS France

